Situazione attuale e Attività volontari/e
Il mese di aprile si è aperto con una doppia tragedia in mare. Il 1° aprile diciotto persone sono annegate al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia, dopo il naufragio del loro gommone diretto in Grecia. Nel frattempo, a largo dell’isola di Lampedusa, la guardia costiera italiana raggiungeva un barchino partito dalla Libia con a bordo 80 persone, da giorni alla deriva a causa della rottura del motore e delle pessime condizioni meteo. Tra i corpi semi congelati e tremanti per il freddo, c’erano 19 cadaveri, morti per ipotermia durante la traversata. Alla vigilia di Pasqua un’imbarcazione proveniente da Tajoura (Libia), si è ribaltata a causa delle condizioni meteo avverse. Il bilancio è terribile: solo 32 sopravvissuti, 71 dispersi e 2 corpi recuperati. Le acque libiche continueranno a restituire corpi per tutto il mese a testimonianza dei continui naufragi conseguenza del maltempo, della crudeltà dei trafficanti e della mancanza di un sistema europeo di ricerca e soccorso.



