Copertina report creta gavdosArrivi, accoglienza e solidarietà sulle due isole greche

Dal 2020 in Grecia Operazione Colomba-APG23 supporta le persone in movimento attraverso la condivisione diretta e il monitoraggio del rispetto dei Diritti Umani.

Il presente Report è il frutto di un viaggio di monitoraggio effettuato per verificare le condizioni dell'accoglienza nelle isole greche di Creta e Gavdos, che da circa un anno sono nuove mete di approdo per le persone che partono dalla Libia orientale per raggiungere l'Unione Europea.

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Di quei violini suonati dal vento
l'ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l'eroico coraggio di un feroce addio.
L’ultimo bacio – Carmen Consoli

Hussein non c’è più.
Si è spento dopo mesi in ospedale, tra un ricovero in terapia intensiva e l’altro.
Aveva una malattia rara. Incurabile. La diagnosi era stato un verdetto impietoso.

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Jamil è un amico che abbiamo conosciuto diversi mesi fa.
Ha molte fragilità, che lo portano a non essere sempre lucido.
Lui non racconta troppo della sua storia, ma le cicatrici sulle sue braccia parlano per lui e raccontano il suo dolore.

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Da più di un decennio la Grecia è meta di primo approdo per le persone in movimento che fuggono da guerre e povertà passando per la Turchia (spesso proseguendo per la rotta balcanica).

Dal 2020 Operazione Colomba-APG23 supporta queste persone attraverso la condivisione diretta e il monitoraggio del rispetto dei Diritti Umani.

Il presente Report è frutto di un anno di esperienza (con il progetto dei Corpi Civili di Pace) accanto alle persone in movimento che vivono in Grecia, e di diversi viaggi di monitoraggio effettuati per verificare le condizioni dei campi profughi sulle isole e sulla terraferma.

La condivisione della vita quotidiana con queste persone ha permesso di raccogliere storie e testimonianze direttamente da chi le ha vissute, utilizzando un'osservazione partecipante che ha reso il Report particolarmente autentico.

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Ogni anno il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare l’impegno collettivo, a livello globale, di supportare i Diritti inalienabili di tutte le persone forzate a fuggire.
Ogni anno, questa giornata rappresenta un’occasione cruciale per riflettere sull’impatto dei conflitti e dei cambiamenti climatici sulla capacità delle persone di condurre delle vite dignitose nel luogo in cui sono nati.
Secondo il report annuale dell’UNHCR, il numero degli sfollati forzati è quasi raddoppiato negli ultimi 10 anni, raggiungendo nel 2024 un record assoluto di 120 milioni di persone costrette a lasciare la propria casa senza possibilità di farvi ritorno.
Qui in Grecia, uno dei principali luoghi d’arrivo in Europa, questa ricorrenza si riempie di amarezza per via della sua vicinanza con l’anniversario del naufragio di Pylos, il secondo più letale registrato nel mar Mediterraneo, avvenuto il 14 giugno del 2023.
Per noi volontari/e del progetto sperimentale Corpi Civili di Pace e di Operazione Colomba (Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII) è stato importante ricordare le più di 600 vite perse in mare e le ingiustizie affrontate dai sopravvissuti, partecipando alla manifestazione ad Atene che, nonostante la massiccia presenza di forze di polizia, chiedeva di mantenere vivo il ricordo della tragedia e di fare luce sulle dinamiche dell’accaduto e sulle responsabilità della Guardia Costiera greca.

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