Diario di Agnese - 5
 
Sono stanca e sono piena.
Mi resta impressa fortissima la convivenza tra vita e distruzione: i negozi luminosi e moderni al piano terra di edifici diroccati ai piani superiori.
Mi restano le parole di W. quando mi porta a vedere casa sua, completamente distrutta:
"Non sono stati dei nemici a ridurre la mia casa così. È stato il mio governo... il mio".

Leggi tutto...

Diario di Agnese - 4
 
Mi svegliano alle 6 un galletto e il canto del Muezzin.
Gli altri ormai si sono abituati, anche per me era così quando vivevo qui.
Ma ogni volta si ricomincia da capo.
Oggi seguirò il gruppo nelle attività locali.

Leggi tutto...

Diario di Agnese - 3

Ieri la mia valigia, carica di regali di amici siriani per i parenti, ha perso qualche pezzo, che ha raggiunto il suo destinatario, ma subito si è riempita di qualcos'altro da portare a chi è in Italia.
Oggi si parte presto verso Homs.
Uscendo da Damasco il bus costeggia la Ghouta, il quartiere letteralmente raso al suolo dalla repressione violenta del regime.
Quello degli attacchi chimici.

Leggi tutto...

Diario di Agnese - 2

Oggi a Damasco ho visto una Siria che prova a rialzare la testa e a dire quanto è bella e quanto è ancora viva.
T. ha 30 anni e mi racconta di essere rientrato dopo tanti anni all’estero.
Anni di diaspora per stare al sicuro.
Mi dice che non va tutto bene, che non è tutto a posto e che i suoi amici si lamentano di tante cose.

Leggi tutto...

Diario di Agnese - 1

La prima cosa grande è questa: è tanto che non parto, ma ora posso farlo.
Sto partendo per la Siria.
E posso farlo perché il mio passaporto, a differenza di quello di altri, apre le porte di più di 180 Paesi.
Un privilegio che non vale per tutti, e certamente non per i siriani.
Me ne accorgo anche da questo: “partire” è qualcosa di speciale.

Leggi tutto...