Situazione attuale
Il 25 agosto 2026 ci ha lasciato Padre Javier Giraldo, un uomo, un sacerdote gesuita, ma soprattutto un instancabile difensore dei Diritti Umani. Un camminatore che ha percorso migliaia di chilometri per mettersi in ascolto delle vittime: nel Carmen y San Vincente de Chucurì, in Dabeiba, Cacarica, Curvaradò, Jiguamiandò, Trujillo, El Castillo, Puerto Esperanza, Medellin del Ariari, Villavincencio, San José de Apartadó, la Primera Linea in Cali e in tanti altri luoghi in Colombia. Ha sempre cercato il dialogo con i giovani, studenti e studentesse di varie Università che lo ascoltavano parlare del loro Paese, quello reale, che non appariva nelle notizie. Parlava a loro, e a tutti, dell’importanza della memoria, del non lasciare che venisse cancellata. Ha accompagnato comunità indigene, afrocolombiane e contadine, popolazioni urbane che, a seguito della violenza, si sono convertite in persone e comunità difensore dei Diritti Umani. Uno dei fondatori della Comisiòn Interreclesial de Justicia y Paz, coordinatore del Banco de Datos del Centro de Investigación y Educación Popular CINEP, membro della presidenza del Tribunale Permanente dei Popoli che nel 2021 emise a Bogotà la sentenza sul Genocidio politico, impunità e crimini contro la pace in Colombia.



