Situazione attuale

Nel mese di luglio il Presidente Gustavo Petro, durante un suo viaggio in Italia, ha incontrato il sacerdote Luigi Ciotti, fondatore e Presidente di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). L'incontro ha permesso di scambiare esperienze in materia di recupero dei beni della criminalità organizzata, di riforma agraria e di politiche di inclusione sociale. L'incontro rientrava nel programma ufficiale del Presidente che il 2 luglio lo ha visto riunirsi anche con Papa Leone XIV: nel corso dei colloqui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Colombia e la Santa Sede, caratterizzate da una collaborazione positiva e costante tra la Chiesa e lo Stato per la promozione della pace, della riconciliazione e dell’unità nazionale come si legge nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

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Situazione attuale

La principale notizia nel mese di giugno è stata sicuramente l’esito del ballottaggio tra i due candidati alla Presidenza della Repubblica: Iván Cepeda del Pacto Historico e Abelardo De La Espriella del Movimento Defensores de la Patria, con la vittoria di quest’ultimo con il 49,6 % dei voti contro il 48,7% dell’aspirante Cepeda.

Dopo tre giorni dalle elezioni avvenute il 21 giugno, Iván Cepeda ha riconosciuto la sconfitta e ha accettato i risultati degli scrutini finali: “Lo faccio come un atto di responsabilità democratica. Lo faccio per contribuire alla convivenza, alla pace e al dialogo tra i colombiani. Lo faccio perché crediamo fermamente nella democrazia e siamo convinti che le differenze politiche si risolvano mediante la partecipazione dei cittadinile sue dichiarazioni in una una intervista rilasciata alla BBC.

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Situazione attuale

Ha suscitato forte indignazione l’uccisione del giovane giornalista Mateo Perez Rueda, assassinato la prima settimana di maggio a Briceño (Antioquia) dal “Fronte 36” della dissidenza delle FARC-EP. Il giovane, che lavorava per il periodico El Confidente de Jarumal, era giunto sul luogo per alcune interviste vista la situazione difficile a causa degli scontri armati tra l’esercito ed il gruppo armato illegale come riferito dall’ONG Reporteros Sin Fronteras.

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Situazione attuale

Nella regione del Cauca e della Valle del Cauca si è registrata a fine mese un'escalation armata in una zona già teatro di un conflitto di lunga data.
Il momento più critico è stato l'attacco con esplosivi sulla strada Panamericana, a Cajibío, che ha causato (finora) 20 morti e più di 48 feriti, attentato che ha come presunto responsabile il gruppo dissidente delle FARC-EP comandato da alias Ivan Mordisco. Attraverso un comunicato pubblico, il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca (CRIC), ha condannato con fermezza gli atti di violenza verificatisi nel comune di Cajibío, sottolineando che “l'installazione di ordigni esplosivi su una strada pubblica percorsa dalla popolazione civile (…) costituisce una grave violazione dei Diritti Umani e del Diritto Internazionale Umanitario”.

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Situazione attuale

Il 4 marzo è stato presentato il rapporto annuale sulla situazione dei Diritti Umani in Colombia riferito all’anno 2025 da parte di Scott Campbell, rappresentante dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani in Colombia. Il rapporto riconosce importanti progressi tra i quali il mantenimento dell’apertura e della cooperazione da parte del Governo con i meccanismi internazionali per i Diritti Umani, l’acquisizione da parte dello Stato di oltre 93mila ettari a favore delle minoranze etniche del Paese, l’ampliamento a 94 riserve indigene e la concessione di titoli di proprietà a 65 territori destinati alle comunità afrocolombiane. Il rapporto riconosce i progressi nell'elaborazione di una politica pubblica globale in materia di sparizioni forzate, nell'aggiornamento del registro delle persone desaparecidas e nell'operato della Unidad de Busqueda. Tuttavia, nonostante alcuni dei progressi sopracitati, nel rapporto si leggono le preoccupazioni dell’Alto Commissariato in particolare per il perdurare del conflitto armato, il rafforzamento dei gruppi armati non statali e delle organizzazioni criminali che continuano a colpire la popolazione civile, indebolendo il tessuto sociale e instaurando un controllo territoriale attraverso omicidi, minacce, estorsioni, reclutamento, violenza sessuale e privazioni della libertà: “Da quando sono arrivato in Colombia nell'aprile del 2025 ho visitato 15 regioni. In quasi tutte ho sentito racconti terrificanti sulla coercizione esercitata sulla popolazione civile da parte di gruppi armati non statali” le parole di Scott Campbell.

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