Situazione attuale
A causa dei gravi atti violenti che avevano coinvolto la guerriglia dell’ELN e i gruppi delle AGC in varie parti del Paese, lo scorso mese avevamo riportato la forte preoccupazione sollevata da diverse organizzazioni internazionali e nazionali. Purtroppo, anche il mese di giugno è stato davvero complesso, sia politicamente che per le violazioni in atto. Lo sfollamento sembra andare avanti senza sosta. In seguito a un “blocco armato” indetto dall’ELN, la Defensoria del Pueblo ha emesso lo stato di allerta per circa 5.000 persone, confinate all’interno del municipio di Nóvita nel Chocò.
Mentre, già nella settimana precedente, 600 persone erano state sfollate per via degli scontri armati tra il gruppo guerrigliero e le AGC.
Terribili anche l’omicidio di una minore di 12 anni, Alejandra Osorio Cárdenas, e l’attentato a due giovani della Comunità Indigena Wounaan, che si sono consumati sempre nell’area del Chocò. Purtroppo questo mese si riporta, inoltre, l’uccisione di Emiro Sanchez, un leader sociale di Monteria, sequestrato e poi assassinato mentre stava reclamando il suo diritto alla vita e alla terra, come esplicitato nel comunicato del 12 giugno dalla Unidad de Restitución de Tierra.
A questo proposito, anche la Comunità di Pace di San José de Apartadó prosegue denunciando, attraverso i propri comunicati pubblici, come i gruppi delle AGC stiano continuando a controllare, minacciare e uccidere in tutto il territorio di San Josè.
Il governo attuale è stato, invece, attaccato da molte parti. In particolare, dopo essere stato accusato di aver ricevuto finanziamenti illeciti durante la campagna elettorale, centinaia di personalità si sono pronunciate con una lettera di appoggio al Presidente Petro per contrastare il supposto tentativo di “blando colpo di Stato” che si starebbe attuando nei suoi confronti. Tra i 370 firmatari, risalta il nome di Adolfo Perez Esquivel, Nobel per la Pace, che afferma “come, a distanza di un anno dall’elezione di Petro, il potere istituzionale, mediatico e l’apparato giuridico stanno operando per impedire le riforme e diffamare l’immagine del Presidente nello scenario internazionale” [...]. In mezzo a tanta confusione, risaltano alcune notizie positive: la costituzione di una Giurisdizione Agraria, da un lato e, dall’altro, il riconoscimento del campesino come soggetto politico di diritto in quanto “è urgente costruire la pace nelle campagne”, secondo quanto detto dalla Ministra dell’Agricoltura, Jhenifer Mojica. Un’ulteriore notizia positiva consiste nella chiusura del terzo ciclo dei colloqui di pace tra il governo colombiano e la guerriglia dell’ELN. Il processo di dialogo è avvenuto a Cuba e si è concluso con la firma degli accordi sul cessate il fuoco bilaterale e sulla partecipazione della società civile al processo.



