Situazione attuale e Attività volontari/e
Nel mese di maggio, nella zona del Masafer Yatta, le forze di occupazione israeliane e i coloni hanno cercato con varie strategie di espellere forzatamente la popolazione palestinese da alcuni villaggi nell’area.
Il 5 maggio un convoglio di militari israeliani e bulldozer ha raggiunto il villaggio di Khallet Athaba’ e ha demolito il 90% del villaggio, poiché il villaggio si trova nella Firing Zone 918, una zona dichiarata di uso esclusivo per l’addestramento dei militari israeliani, dove tutti i villaggi palestinesi esistenti sono sotto ordine di demolizione. 28 adulti e 21 minori sono stati sfollati a causa delle demolizioni di 9 case, 6 grotte, 12 bagni e 6 pozzi con annessi pannelli solari, taniche di acqua, stalle per animali, il sistema idraulico e due sistemi di accumulo dell’energia elettrica solare.
Nonostante la devastazione, gli abitanti del villaggio hanno deciso di restare sulle proprie terre, in vista di una prossima ricostruzione.
I coloni israeliani dell’area, approfittando dell’instabilità generata dalla quasi cancellazione dell’intero villaggio, durante tutto il mese hanno portato le greggi al pascolo nel villaggio, distruggendo le coltivazioni dei palestinesi. Il 26 maggio hanno addirittura montato una tenda accanto a Khallet Athaba’ e si sono insediati in alcune grotte rimaste integre. Dallo stesso giorno, per almeno una settimana, i coloni hanno continuato a distruggere le coltivazioni e a danneggiare le proprietà palestinesi: sono entrati in casa delle persone, sputando in faccia alle donne e ai bambini, hanno rubato il mangime delle pecore, hanno svuotato le cisterne di acqua. Grazie alla complicità dell’esercito e della polizia israeliana, i coloni, rimasti impuniti, stavano per impossessarsi completamente del villaggio, se non fosse stato per la solidarietà dei palestinesi dei villaggi limitrofi. Infatti, in pochi giorni, la comunità palestinese del Masafer Yatta, grazie a un presidio permanente nel villaggio stesso, è riuscita a resistere alle violenze dei coloni, che hanno finalmente lasciato il villaggio portandosi dietro gli animali e la tenda.






