Situazione attuale
Il mese di agosto si è aperto con nuovi bombardamenti sulla Striscia di Gaza: dal 5 agosto in soli 3 giorni sono stati uccisi 49 palestinesi, di cui 17 bambini, e ferite più di 360 persone. L’operazione militare israeliana è stata giustificata con la necessità di prevenire nuovi attacchi della Jihad Islamica.
Purtroppo è continuata la violenza perpetrata quotidianamente in Cisgiordania: solo ad agosto le forze di occupazione israeliana hanno ucciso 8 palestinesi, di cui due minori. A questi si aggiunge Farouq Muhammad Abu Naja, 6 anni, morto a Gaza il 25 agosto dopo il diniego da parte di Israele all’accesso a un ospedale a Gerusalemme. Farouq è il terzo palestinese morto a Gaza da quando Israele ha negato o ritardato il permesso di viaggiare per cure mediche.
Il 16 agosto a Ahmed Manasra (arrestato a soli 13 anni), detenuto dal 2015 nelle carceri israeliane nonostante le sue precarie condizioni di salute fisiche e mentali, è stato esteso di ulteriori 6 mesi l’isolamento.
Il 18 agosto, a Ramallah, le forze israeliane hanno fatto irruzione, sequestrato il materiale e chiuso gli uffici di 7 organizzazioni non governative per i Diritti Umani della società civile palestinese. Nel 2021, il governo di Israele aveva designato queste organizzazioni, tra cui Al-Haq e Defence for Children International, organizzazioni terroristiche e dunque illegali.
Il mese si è concluso con la fine dello sciopero della fame di Khalil Awawdah, durato 182 giorni, portato avanti per protestare contro la sua detenzione amministrativa.






