Situazione attuale
Nel mese di dicembre, la situazione nella Striscia di Gaza ha subito un'intensificazione dei bombardamenti israeliani, che hanno causato centinaia di vittime. Secondo le ultime stime, quasi tutta la popolazione di Gaza è stata sfollata, e la maggior parte vive in rifugi improvvisati.
L'UNRWA ha sospeso le consegne di aiuti umanitari per motivi di sicurezza, aggravando ulteriormente le condizioni di vita, su cui pesano l'inverno rigido, la diffusione di malattie e le alluvioni causate dalle forti piogge e dallo scarico di acque reflue. Il 5 dicembre Amnesty International ha accusato Israele di genocidio. Il 24 dicembre Israele ha confermato di aver ucciso il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran. Il 27 dicembre le forze israeliane hanno arrestato il direttore dell'ospedale Kamal Adwan, Dr. Hussam Abu Safiya, durante un raid che ha portato alla chiusura dell'ultima grande struttura sanitaria funzionante nel nord di Gaza.
Nel frattempo, in Siria, l'8 dicembre 2024 ha segnato la fine del regime di Bashar al-Assad. Con la caduta del regime, le forze israeliane si sono spostate nella zona cuscinetto tra le Alture del Golan e la Siria, affermando che gli accordi di cessate il fuoco erano venuti meno. Il governo israeliano ha approvato un piano per incentivare l'espansione degli insediamenti nelle Alture del Golan occupate.
La Cisgiordania ha continuato a essere segnata da tensioni e violenze.
Il 20 dicembre, coloni israeliani hanno incendiato una moschea nel villaggio di Madra, mentre il 12 dicembre un ragazzo israeliano è stato ucciso in un attacco a colpi di arma da fuoco nella stessa area. Lo stesso giorno, le forze israeliane hanno ucciso un palestinese durante uno scontro a fuoco in un campo profughi.
Sul piano politico, il processo per corruzione al Primo Ministro Benjamin Netanyahu prosegue. Netanyahu sta affrontando accuse di frode, corruzione e violazione della fiducia in tre casi separati.






