Situazione attuale
Il Report che segue fa riferimento al mese di settembre, pertanto non riporta i drammatici fatti accaduti negli ultimi giorni.
Condividiamo però qui un testo che abbiamo appena pubblicato sul nostro sito: "Da 21 anni in Palestina”.
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Il mese di settembre si è aperto con violenti scontri tra la resistenza palestinese e l’esercito israeliano a Tubas: un ragazzo palestinese è stato ucciso mentre ritornava a casa dal lavoro; gli scontri sono continuati nel campo profughi di Jenin e a Tulkarem per giorni, dove è morto un altro giovane palestinese.
Il 6 settembre sono stati feriti tre coloni a Gerusalemme; in risposta, alcuni coloni di Hebron e sud di Nablus hanno dato fuoco ad ulivi e campi palestinesi.
Il 9 un ragazzino di 15 anni è stato ucciso dai soldati al campo profughi di Al Aroub a nord di Hebron - episodio che ha scatenato scontri con le forze di occupazione israeliane a Gericho e Jenin.
Il 12 sono stati feriti due coloni nel villaggio di Huwara a sud di Nablus, il 13 si è verificato il brutale pestaggio di un ragazzo nella città vecchia di Gerusalemme da parte della polizia israeliana.
Il giorno seguente i soldati israeliani hanno fatto un raid in tutta la West Bank: sono stati arrestati 14 giovani palestinesi.
Il 19 un raid a Jenin delle forze di occupazione ha causato aspri scontri armati, che sono terminati con un bombardamento aereo sul campo che ha causato 5 morti; meno di 24 ore dopo, un altro palestinese è stato ucciso nel campo profughi di Aqbat Jaber a Gericho.
Nella notte del 24, in un raid nel campo profughi di Nous Shams a Tulkarem, l’esercito israeliano ha distrutto case e strade, e ucciso due palestinesi.
Purtroppo, vi sono state anche provocazioni a sfondo religioso sulla “spianata delle Moschee” a Gerusalemme: il 17, 250 coloni si sono introdotti nell’area, con la protezione dell’esercito israeliano, impedendo ai palestinesi di accedere. La stessa cosa è avvenuta il 24 e il 25, in occasione della festa ebraica di Yom Kippur, con numeri maggiori intorno ai 400 coloni. Il 25, infine, alcuni coloni sono entrati nel cimitero musulmano di Bab Al Rahma, protetti dalla polizia israeliana, danneggiando le tombe palestinesi.






