Situazione attuale
Il 4 marzo è stato presentato il rapporto annuale sulla situazione dei Diritti Umani in Colombia riferito all’anno 2025 da parte di Scott Campbell, rappresentante dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani in Colombia. Il rapporto riconosce importanti progressi tra i quali il mantenimento dell’apertura e della cooperazione da parte del Governo con i meccanismi internazionali per i Diritti Umani, l’acquisizione da parte dello Stato di oltre 93mila ettari a favore delle minoranze etniche del Paese, l’ampliamento a 94 riserve indigene e la concessione di titoli di proprietà a 65 territori destinati alle comunità afrocolombiane. Il rapporto riconosce i progressi nell'elaborazione di una politica pubblica globale in materia di sparizioni forzate, nell'aggiornamento del registro delle persone desaparecidas e nell'operato della Unidad de Busqueda. Tuttavia, nonostante alcuni dei progressi sopracitati, nel rapporto si leggono le preoccupazioni dell’Alto Commissariato in particolare per il perdurare del conflitto armato, il rafforzamento dei gruppi armati non statali e delle organizzazioni criminali che continuano a colpire la popolazione civile, indebolendo il tessuto sociale e instaurando un controllo territoriale attraverso omicidi, minacce, estorsioni, reclutamento, violenza sessuale e privazioni della libertà: “Da quando sono arrivato in Colombia nell'aprile del 2025 ho visitato 15 regioni. In quasi tutte ho sentito racconti terrificanti sulla coercizione esercitata sulla popolazione civile da parte di gruppi armati non statali” le parole di Scott Campbell.









