Agosto 2025

Situazione attuale

Si apre una pagina sperata, ma carica ancora di molte incertezze, con l’annuncio da parte del Presidente Petro dell’apertura del dialogo con la struttura armata illegale delle EGC (Esercito Gaetanista de Colombia o Clan del Golfo) in Qatar.

Circa un mese dopo l’annuncio dell'avvio dei colloqui di pace con il Clan del Golfo, le organizzazioni etniche, sociali e per i Diritti Umani di Chocó hanno appoggiato tali dialoghi, ma hanno avvertito che la pace nel territorio sarà possibile solo se saranno garantiti la vita, la dignità e i diritti delle comunità nere, indigene e contadine, storicamente colpite dal conflitto.

Continuano intanto violenti scontri nel Paese: il 21 agosto un elicottero della Polizia Nazionale è stato abbattuto ad Amalfi, Antioquia, nella località di Los Toros, al confine con Anorí. Nell'attacco sono morti 13 poliziotti che stavano effettuando operazioni di eradicazione manuale delle coltivazioni illecite. La mattina di giovedì 4 settembre 2025, il fronte di guerra Darío Ramírez Castro dell'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) ha rivendicato l'attentato.

Altri violenti attacchi sin sono registrati a Cali, dove sono morte almeno 20 persone a causa dell'esplosione di due ordigni e nel Chocò dove 285 famiglie costrette ad abbandonare le loro case dopo che il Fronte di guerra occidentale, appartenente alla guerriglia ELN, ha attaccato la stazione di polizia di Sipí, così come dichiarato dalla Defensoría del Pueblo.

Nella zona di Dabeiba, Antioquia, sono stati segnalati vari scontri a fuoco tra l’esercito e il Clan del Golfo.

Ad alzare la tensione nel Paese colombiano è la decisione del governo statunitense di inviare ulteriori navi da guerra nel sud dei Caraibi nell'ambito dell'iniziativa del Presidente americano Trump volta a contrastare le minacce dei cartelli della droga latinoamericani, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Reuters.

Da segnalare infine la decisione del Tribunale Superiore di Bogotà che ha concesso la libertà all’ex Presidente Uribe dopo la condanna a 12 anni per frode processuale e corruzione: nella sentenza si afferma che la giudice Sandra Heredia avrebbe commesso un errore nel condannare Uribe agli arresti domiciliari mentre si attende l’esito della seconda istanza del processo.

 

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie

Anche il mese di agosto è trascorso con intensi accompagnamenti in vari villaggi dove le famiglie della Comunità di Pace continuano, nonostante la situazione difficile di sicurezza, a coltivare, ad allevare e a sperimentare nuovi processi per implementare maggiormente la loro autonomia alimentaria. All’Aldea Rigoberto Guzman la Comunità di Pace ha prodotto questo mese la panela, un blocco di zucchero di canna che si conserva meglio e più a lungo del classico miele di canna da zucchero. Semplici attività che portano allegria e speranza dove spesso è difficile sognare perché le minacce continuano e la presenza dei gruppi armati illegali nel territorio rimane costante. E’ proprio anche grazie all’accompagnamento protettivo di Operazione Colomba che i membri della Comunità di Pace si sentono più sicuri negli spostamenti e nello svolgimento delle loro attività.

Gioia e colori sembrano un modo efficace di ricordare e ritrovare motivazioni per seguire resistendo in maniera nonviolenta. Per questo si stanno realizzando dei murales comunitarios che, come un libro, raccontano la vita, la morte e l’allegria della vita della Comunità di Pace in questi lunghi anni di lotta per la libertà.

E’ stato bello poter vivere le nostre attività di accompagnamento con Marco e felici dell’arrivo di Mattia già “esperto” di fango e cammini nella foresta. Un benvenuto infine a Stefania che inizia la sua condivisione e attività nel progetto.