A fine maggio saranno otto mesi che ci siamo stabilite a Quseyr, otto mesi che abbiamo una casa, otto mesi che cerchiamo di capire questo Paese, questa città, queste persone. Ci immergiamo sempre di più nella cultura profonda, nelle idee, sperimentiamo cibi nuovi, ascoltiamo, facciamo domande. Luoghi diversi hanno storie diverse, persone che hanno vissuto vite simili, ma mai uguali, e ora stanno elaborando a proprio modo i loro passati.
Nell’ultimo periodo ci siamo interessate soprattutto alla situazione del riff (campagna), dove abbiamo iniziato un progetto di sensibilizzazione socio-emotiva con i/le giovani del territorio – che però non è tema di questo scritto. Per noi questo rappresenta anche un motivo per incontrarsi, parlare, creare spazi di condivisione. Per mantenere stretti i legami ereditati dal Libano e stringerne di nuovi. Alla fine è tutto un modo per stare, condividere tempi e spazi, creare rapporti. Per ascoltare, fermarsi e lasciare che le persone raccontino le loro storie.



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Situazione attuale e Attività volontari/e

Con il Ramadan e la Quaresima cristiana, entrambi iniziati alla fine di febbraio, il mese di marzo è cominciato per i volontari/e in Siria all’insegna di una diversa scansione delle ore del giorno, nella condivisone con la comunità locale di questi momenti importanti dell'anno.
Tra notti infinite di convivialità, e inizi più lenti dovuti ai diversi digiuni, i lunghi pomeriggi del mese di marzo sono stati scanditi da alcuni suoni ricorrenti: le campane delle chiese alle ore 5 a significare la preghiera pomeridiana, i rombi assordanti dei motorini precedenti al suono dell’Adhan (annuncio fatto dalle moschee al tramonto che segna la fine del digiuno quotidiano) e poi gli improvvisi silenzi della città, a suggerire l'inizio della condivisione del pasto.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Nel mese di febbraio si è consolidata la nostra attività di presenza, sostegno e vicinanza alle famiglie di Qusayr, in un progressivo sfumarsi dello stupore di vedere degli "ajaneb" (stranieri in arabo) in città, mentre prosegue costante il ritorno di siriani che, alcuni dopo più di un decennio all'estero, provano a ricominciare le loro vite qui in Siria.
Una parte del gruppo ha fatto un viaggio per consolidare il rapporto con la comunità cristiana del villaggio di Toumine, per passare del tempo con delle vecchie amicizie del Libano nei paesi di Deir Al Fardis e Taldou, e ampliare i legami della Colomba con la parrocchia siro-cattolica di Hama, una delle poche presenze cristiane in una città prevalentemente sunnita.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Il 2026 del progetto in Siria è iniziato con qualche timido fuoco d’artificio e il ritoccare delle campane della parrocchia di Quseyr. Come Natale, anche la festa del nuovo anno è stata occasione di incontro e scambio, in particolare con la comunità cristiana di Quseyr.
Nei giorni successivi il gruppo sul campo è andato poi a far visita a due famiglie che abitano in provincia di Homs, in villaggi confinanti l’uno con l’altro, uno cristiano e l’altro sunnita. La famiglia cristiana è una conoscenza recente, incontrata a Deir Mar Musa durante uno dei primi viaggi esplorativi; quella musulmana invece è legata alla Colomba da un’amicizia consolidata precedentemente in Libano e tenuta stretta anche ora in Siria.

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Diario di Agnese - 5
 
Sono stanca e sono piena.
Mi resta impressa fortissima la convivenza tra vita e distruzione: i negozi luminosi e moderni al piano terra di edifici diroccati ai piani superiori.
Mi restano le parole di W. quando mi porta a vedere casa sua, completamente distrutta:
"Non sono stati dei nemici a ridurre la mia casa così. È stato il mio governo... il mio".

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