Dicembre 2025

Situazione attuale

Siria

Il primo anniversario dalla fine del regime degli Asad si è manifestato in grandi raduni che hanno attraversato tutto il Paese, organizzati soprattutto dal Governo centrale per celebrare insieme alla popolazione questo primo anno al potere dopo la “liberazione”.
Purtroppo il morale alto per queste celebrazioni ha dovuto cedere il passo agli eventi che a fine mese hanno scosso il Paese in diversi posti.
La visita del Ministro degli Esteri Turco a Damasco, a cui non ha presenziato la leadership delle SDF curdo siriane del nord est, è stato un evento che ha alzato la tensione tra l’amministrazione del nord est, a guida curda, e l’esercito del Governo centrale.
Ad Aleppo, nei quartieri a maggioranza curda di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh, si sono verificati forti scontri tra le SDF e l’esercito del Governo centrale, trasformatisi poi in una vera e propria rappresaglia dell’esercito nei confronti di questi quartieri. Dopo tre giorni di combattimenti armati, la cessazione degli scontri ha lasciato dietro di sé vittime, sfollati e una tensione che si mantiene alta e lascia presagire una resa dei conti tra il nuovo potere centrale e le SDF curde che hanno controllato il nord est del Paese dall’inizio della guerra civile.
A Homs un attentato esplosivo in una moschea alawita nel quartiere di Wadi Dhahab ha fatto 8 vittime. Conseguentemente, si sono verificate numerose manifestazioni di cordoglio e protesta nella stessa Homs e nelle zone a maggioranza alawita sulla costa. Specialmente in quest’area si sono verificati scontri, aggressioni e vittime tra gli alawiti e le forze di sicurezza del Governo centrale che erano confluite nell’area, dove lo scorso aprile si era verificato il massacro di tre mila alawiti quasi tutti civili, questa volta sedando i disordini con coprifuoco e presidio della zona.

Libano

In occasione del primo anniversario dalla caduta del regime di Bashar al-Asad, i siriani che ancora oggi trovano rifugio in Libano o che ancora non sono riusciti a rientrare nel proprio Paese, hanno condotto grandi festeggiamenti. In particolar modo nel nord dove, dopo 14 anni di convivenza forzata, con molti alti e bassi, le celebrazioni sono state condivise in maniera festante con le comunità libanesi.
Nelle zone di confine, la collaborazione tra l’esercito siriano e libanese volta a fermare i commerci illegali, rende gli attraversamenti irregolari sempre più difficili. Per il mese di dicembre non sono ancora stati resi accessibili dati ufficiali, tuttavia, fonti sul campo confermano come le attività transfrontaliere si stiano effettivamente riducendo al minimo.
Infine, mentre la commissione di monitoraggio sul cessate il fuoco firmato a novembre 2024 si riunisce continuando a registrare le costanti violazioni da parte del Governo di Tel Aviv, si aprono parallelamente tavoli di dialogo indiretto, attraverso la mediazione di Washington, alla quale si accompagna un iniziale tentativo da parte degli Stati europei di riempire lo spazio che verrà lasciato dal ritiro programmato della missione Unifil previsto per il prossimo anno.
Amici del progetto che risiedono in Libano, specie nelle zone target dei raid israeliani (depositi o basi militari di Hezbollah a Beirut e Zahle), hanno più volte condiviso con i volontari/e come il riacutizzarsi del conflitto sia per loro un timore concreto.

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie

Nel mese di dicembre, le volontarie e i volontari sul campo hanno continuato la loro presenza a Quseyr.
In occasione delle celebrazioni natalizie si è preso parte alla vita della comunità cristiana. Tra i vari momenti di condivisione ci sono stati l'allestimento del presepe, la festa di Santa Barbara il 4 dicembre e il momento dell'accensione delle luminarie natalizie. Le festività si sono celebrate in un clima di tranquillità, anche se qualche conoscente ha mostrato ancora un po’ di timore nel trascorrere serenamente queste feste.
Sono continuate le visite presso le famiglie locali a Quseyr e nelle zone rurali circostanti, ma anche visite più lontane come vicino ad Homs e Hama: visite ricche di momenti di forte condivisione.
Inoltre, le volontarie e i volontari sono andati ad Aleppo. Lì hanno avuto modo di incontrare vecchi amici conosciuti a marzo 2024 con cui confrontarsi sul lavoro svolto in questi mesi sul campo.
Anche lì non sono mancate visite a vecchie conoscenze del Libano.