Le trattative di pace in Nord Uganda… tutti ne parlano… tutti ne vogliono fare parte.. almeno qui.
Tutti… non proprio tutti.
Il presidente ugandese sì, perchè dopo venti anni la comunità internazionale si è accorta che esiste l'uganda e che c'è una guerra… così le pressioni si fanno sentire, in più l'anno prossimo a Kampala ci sarà il Summit del Commonwelth, sarebbe una disdetta per Museveni che le delegazioni straniere volessero visitare il nord del paese ancora in stato di guerra… così la pace ora si deve fare. Non per la popolazione ma per l'immagine.
I leader religiosi la vogliono. La volevano anche prima… ma non così fortemente… non sono in tanti quelli che si sono esposti davvero. Però ora tutti gli occhi sono puntati qui… quindi bisogna rimboccarsi le maniche. non sia mai che dei credenti non vogliono la pace! …

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In questa terra rossa, terra spaccata dal sole e dalle improvvise piogge, in questa terra martoriata da più 20 anni di guerra tra i ribelli dell'Lra e l'esercito regolare ugandese abbiamo scelto di condividere parte della nostra vita.

Qui spesso  appare difficile poter costruire ponti e speranze a causa di tutto l'orrore subito... tante sono ancora le ferite da lenire, ferite che ancora sanguinano.…

Condividere in questa terra significa vedere quotidianamente situazioni di abbandono  soprattutto nei confronti di bambini e degli anziani, vittime non solo della guerra ma, soprattutto per i vecchi, dell'impossibilità spesso, di riuscire a lavorare la terra e provvedere così da se stessi al cibo necessario per sopravvivere.

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In questa terra rossa, terra spaccata dal sole e dalle improvvise piogge, in questa terra martoriata da più 20 anni di guerra tra i ribelli dell'Lra e l'esercito regolare ugandese abbiamo scelto di condividere parte della nostra vita.

Qui spesso  appare difficile poter costruire ponti e speranze a causa di tutto l'orrore subito... tante sono ancora le ferite da lenire, ferite che ancora sanguinano.…

Condividere in questa terra significa vedere quotidianamente situazioni di abbandono  soprattutto nei confronti di bambini e degli anziani, vittime non solo della guerra ma, soprattutto per i vecchi, dell'impossibilità spesso, di riuscire a lavorare la terra e provvedere così da se stessi al cibo necessario per sopravvivere.

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E' molto umido e fa un caldo infernale....e pensare che non è la stagione secca.

La pioggia, gocce di vita, arriva copiosa ed  abbondante dal cielo di scure e immense nubi. L'erba sta crescendo, ma non è abbastanza alta per poter essere tagliata e secca da poter essere usata per coprire i tetti delle povere capanne.

La terra è fertile, le piccole pianticelle di miglio, fagioli, arachidi e pomodoro stanno crescendo...forse tra un mese saranno pronti per la raccolta, ma non ora, non oggi,...perciò si stringe la vita e la pancia...c'è sempre un po' di polenta e di “mogo”( cassava) che attenua la fame e qualche fagiolo ancora si trova.

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La pioggia, gocce di vita, arriva copiosa ed  abbondante dal cielo di scure e immense nubi. L'erba sta crescendo, ma non è abbastanza alta per poter essere tagliata e secca da poter essere usata per coprire i tetti delle povere capanne.

La terra è fertile, le piccole pianticelle di miglio, fagioli, arachidi e pomodoro stanno crescendo...forse tra un mese saranno pronti per la raccolta, ma non ora, non oggi,...perciò si stringe la vita e la pancia...c'è sempre un po' di polenta e di “mogo”( cassava) che attenua la fame e qualche fagiolo ancora si trova.

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