Diario: Quattro ragazze

Le trattative di pace in Nord Uganda… tutti ne parlano… tutti ne vogliono fare parte.. almeno qui.
Tutti… non proprio tutti.
Il presidente ugandese sì, perchè dopo venti anni la comunità internazionale si è accorta che esiste l'uganda e che c'è una guerra… così le pressioni si fanno sentire, in più l'anno prossimo a Kampala ci sarà il Summit del Commonwelth, sarebbe una disdetta per Museveni che le delegazioni straniere volessero visitare il nord del paese ancora in stato di guerra… così la pace ora si deve fare. Non per la popolazione ma per l'immagine.
I leader religiosi la vogliono. La volevano anche prima… ma non così fortemente… non sono in tanti quelli che si sono esposti davvero. Però ora tutti gli occhi sono puntati qui… quindi bisogna rimboccarsi le maniche. non sia mai che dei credenti non vogliono la pace! …

I leader politici locali spingono… soprattutto nel nord, durante le scorse elezioni, il presidente ha guadagnato un solo seggio su 19… il resto è all'opposizione che ovviamente spinge dove il governo non fa… per guadagnare terreno. Un po' per la gente ed un po' per i voti ….
I ribelli sono ad una fase di stanca.. sono stimati attualmente a circa 1000 unità, frammentate, indebolite. Per loro se le condizioni della pace non si fanno brutte potrebbe anche andare..
E per come sta andando vi assicuro che è il governo che perde terreno… e i ribelli passano ancora per quelli che cercano la libertà del popolo, infatti tra le richieste per la pace i ribelli hanno il "cessate il fuoco, il ritorno della gente alle proprie case ed  il reintegrare gli ex combattenti per la libertà", come detto dai rappresentanti dell'LRA! lo sanno solo loro quanti morti, feriti, mutilati e orfani hanno fatto finora.
Gli unici che non vogliono essere partecipi di queste trattative di pace sono le persone che sono scappate dal bosco, che hanno sofferto le violenze inferte dai ribelli, che portano nel grembo un figlio della violenza, non dell'amore.
Giovedì scorso una delegazione è partita alla volta del parco del Garamba, al confine tra Congo e Sudan, per incontrare Kony, leader dei ribelli, per fargli incontrare gente della sua famiglia (questa era stata la sua richiesta durante la prima settimana di colloqui a Juba)
Peccato che il fratello del pazzo è in carcere… ed il governo non ha acconsentito al suo rilascio per la gita famigliare.. ma ha fatto di peggio.
Martedì ha trasmesso per radio un comunicato, chiedendo a 4 ragazze (nome e cognome) di presentarsi al distretto di polizia di Gulu.
Le 4 erano ragazze rapite negli scorsi anni dai ribelli. Erano state costrette a diventare schiave sessuali del capo dei ribelli. Avevano partorito dei figli, ed erano riuscite a scappare a fatica, patendo fame e sete, camminando per decine di km con i figli in braccio. Verso la libertà.
Ora il governo le chiama ad entrare a fare parte delle trattative.
Il Kony le ha chieste indietro come parte della sua famiglia (ha collezionato negli anni più di cento "mogli" come le chiama lui… ) ed il governo non sa fare altro che dire…
"Ragazze, per la pace, per il bene della nazione e del popolo vi consegnamo ai ribelli"
E sono state obbligate ad andare. A fare parte della delegazione verso il parco.
4 ragazze con i loro figli sono state consegnate ai ribelli dalla "delegazione di pace" formata da leader governativi, leader religiosi e leader tribali.
Nessuno ha fatto una piega.
Da giovedì non si sa di nuovo più nulla delle ragazze e dei loro bimbi.
inghiottite dal bosco.
La delegazione tornerà a giorni, troppo facilmente con una decina di persone in meno.
Questo per la pace?
.. o solo perchè chi si dovrebbe prendere le proprie responsabilità non lo fa….

Matteo - Operazione colomba Nord Uganda