Situazione attuale e Attività volontari/e

A febbraio in Cile si sono registrate diverse criticità sul fronte della lotta per i Diritti del Popolo Mapuche, costretto ad affrontare situazioni critiche a livello territoriale, culturale e giuridico.
Le comunità Mapuche di Vilcún e Padre las Casas hanno chiesto la consultazione previa dei popoli indigeni relativa al progetto di concessione della strada “ruta 5”, nel tratto tra Collipulli e Loncoche. Accusano il governo e il Ministero delle Opere Pubbliche di non aver presentato alcuna proposta alle comunità, un atteggiamento specchio della frequente mancanza di dialogo con il popolo Mapuche. Il caso di questa grande infrastruttura è l'ennesimo di una lista di interventi senza autorizzazione da parte del popolo che cerca di proteggere le proprie terre ancestrali. 

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Situazione attuale e attività volontari/e

Gennaio è stato teatro di momenti cruciali legati a processi giudiziari di grande risonanza per la storia recente del popolo Mapuche e dello Stato cileno. 
Le volontarie hanno seguito le udienze del caso Quilleco relativo all’incendio di due camion di un’impresa forestale. Il 20 gennaio, data della lettura del verdetto, il portavoce della CAM, Rafael Pichun è stato condannato a 7 anni di reclusione, con l’accusa di essere il mandante; gli altri imputati José Lienkeo, Axel Campos, Óscar Cañupan, Roberto Garling y Bastian Llaitul sono stati dichiarati colpevoli per minacce e per aver appiccato l’incendio dei veicoli, ricevendo pene di 15 e 17 anni di carcere. Secondo gli avvocati difensori e le comunità Mapuche, il caso dimostra la tipica strumentalizzazione attuata dalle autorità cilene in occasioni di protesta sociale Mapuche.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Il 14 dicembre si è svolto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Cile. 
José Antonio Kast (Partito Repubblicano) è stato eletto con il 58,16% dei voti battendo l’altra candidata, Jeannette Jara (Partito Comunista). 
Durante il mese di dicembre, le volontarie hanno continuato a seguire il caso della scomparsa di Julia Chuñil. Il 5 dicembre si è svolta, in seguito a varie richieste, la prima riunione tra la procura e la famiglia. Durante l’incontro a porte chiuse, il procuratore ha aggiornato la famiglia sulle linee investigative. Secondo quanto riportato dall’avvocata della famiglia, Karina Riquelme, durante l’incontro il procuratore ha ammesso che sono state perse alcune prove utili alla risoluzione del caso. 
In particolare, nonostante l’immediata richiesta fatta dalla famiglia dopo la scomparsa, i video di sicurezza del luogo dove per l’ultima volta è stata vista (di proprietà dell’impresa forestale Arauco) non sono stati consultati e ora non sono più rintracciabili poiché, da protocollo, vengono cancellati dopo sei mesi. 

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Il Cile dall’Estallido Social al trionfo dell’ultradestra

“Se Pinochet fosse vivo voterebbe per me”. Questa frase, da sola, basterebbe per descrivere la portata di quello che è successo in Cile domenica 14 dicembre 2025, giorno delle ultime elezioni presidenziali. A pronunciarla, qualche anno fa, nel 2021, fu José Antonio Kast, che oggi è il nuovo Presidente della Repubblica del Cile1.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

In Cile novembre è stato uno dei mesi chiave del 2025. Domenica 16 si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali: al ballottaggio, il 14 dicembre, Jeannette Jara (Partito Comunista) e José Antonio Kast (Partito Repubblicano). Il clima piuttosto teso che ha caratterizzato l’intero mese è culminato con la vittoria di Kast (58,16%): l’estrema destra governerà il Cile per i prossimi 4 anni. Alcune comunità Mapuche, pur riconoscendo la minaccia, hanno preferito prendere le distanze non votando. Altri hanno scelto di far sentire la propria voce. Secondo il leader Mapuche Hector Llaitul, il rischio è che il nuovo Presidente possa imporre un sistema di dominazione molto cruento contro il loro popolo. Novembre è stato un mese denso di agitazioni, a partire dalle mobilitazioni per il caso di Julia Chuñil. L’8 novembre, ad un anno dalla sua sparizione, non emergono notizie chiare sui colpevoli. Le manifestazioni non si sono concentrate solo nella ricorrenza dell’8, ma hanno permeato tutto il mese. L’equipe ha accompagnato le proteste di fronte alla Procura. Presente, ad uno degli incontri, anche uno dei figli di Julia Chuñil, che ha rimarcato le carenze investigative da parte delle autorità. Al termine di una delle manifestazioni, i Carabineros di Valdivia hanno arrestato alcuni studenti dell’Hogar We Liwen, residenza universitaria Mapuche. I ragazzi coinvolti hanno denunciato un uso sproporzionato della forza da parte degli agenti, che avrebbero puntato loro le armi. I volontari sono potuti intervenire incontrando sia gli studenti che i Carabineros, in collaborazione con l’Instituto Nacional de Derechos Humanos (INDH).

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