Ottobre 2025

Situazione attuale e Attività volontari/e

Ottobre ha visto il ritorno sul campo dei volontari di Operazione Colomba.
Diverse sono state le azioni da parte delle autorità cilene che hanno preoccupato le comunità Mapuche. Il 2 ottobre la comunità di Weketrumao ha denunciato l’uso della violenza durante l’arresto del suo portavoce. Il 7 ottobre Fredy Manquel Córdoba, del lof Rgaliko è stato arrestato dalla PDI. L’azione sembra associata alla querela presentata nel 2022 dallo Stato cileno contro i membri del lof, a causa di una rivendicazione territoriale.


Molti gli scioperi della fame in atto: in particolare, il caso di José Arzola Millalen (23 anni) e Dago Queipul Marillan (18 anni) desta preoccupazione. I due giovani, in sciopero della fame , dall’agosto scorso, chiedono l’annullamento del processo, che li ha condannati rispettivamente a 51 e 10 anni, l’avvio di un processo libero dalle pressioni politiche e “senza prove illegali”. In loro sostegno, il 3 ottobre circa 300 persone si sono riunite fuori dal carcere di Temuco. L’equipe di Operazione Colomba ha fatto visita ai due prigionieri nell’ospedale in cui sono ricoverati dal 22 ottobre , a seguito del peggioramento delle loro condizioni fisiche dovuto allo sciopero della fame e della sete.
Il 24 ottobre la Corte Suprema cilena ha concesso a Dago condizioni carcerarie più rispettose della propria cultura, ragion per cui ha interrotto lo sciopero; mentre per José la risposta è stata negativa e la sua scelta è stata quella di proseguire lo sciopero. A sostegno di José e Dago continua anche lo sciopero della fame di altri prigionieri Mapuche nelle carceri di Temuco e Angol . Il 6 ottobre il prigioniero Mapuche Kevin Rubilar Quiñimil è stato ricoverato in ospedale ad Angol dopo 20 giorni di sciopero della fame. Insieme ad altri chiede il trasferimento al CET (Centros de Educación y Trabajo) che permetterebbe una carcerazione più rispettosa dei Diritti culturali Mapuche.
Il 10 ottobre è terminato, dopo 33 giorni, lo sciopero della fame dei detenuti per il Caso Quilleco . Il 12 ottobre il Lonko Facundo Jones Huala ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di massima sicurezza di Rawson in Argentian. Il lonko è di nuovo in carcere da 4 mesi. Oltre a un processo giusto, chiede il riconoscimento dell’esistenza di un conflitto politico. Il 27 ottobre anche Freddy Marileo , del lof Boyen Mapu di Ercilla, ha annunciato l’inizio di uno sciopero della fame per chiedere il trasferimento al CET, dopo quasi 7 anni di reclusione.
L’8 ottobre è iniziato il processo per José Luis Marilao , membro della CAM (Coordinadora Arauco Malleco), in carcere da più di un anno, dopo due anni in clandestinità. Si tratta del caso “Punta Arenas”, in cui sarebbero coinvolti 4 membri della CAM, assolti a luglio per assenza di prove. Lo stesso giorno il lof Cayun Panicheo ha denunciato la grave distruzione ambientale causata dall’avanzamento dei lavori per il Camino Internacional Puelo (El Bolsón). Il 13 ottobre è stata demolita una ruka (casa Mapuche) nei pressi del lago Lanalhue, secondo la comunità tutto ciò si è svolto in assenza di un ordine giudiziario. Il 14 ottobre gli studenti dell’ Hogar Mapuche Lawen Mapu si sono riuniti in opposizione alla realizzazione del Parque Las Rocas, un parco che metterebbe a rischio le pratiche sociali e culturali degli studenti Mapuche sottraendo loro uno spazio cerimoniale e dedicato al gioco tradizionale del Palin. Il 24 ottobre la comunità Küme Rakiduam ha denunciato, durante un’incursione della polizia, la distruzione di un appezzamento boschivo nativo e alcuni luoghi sacri.
Il ritorno dei volontari avviene in un momento particolarmente acceso e pesante per le comunità Mapuche, che affrontano la terribile notizia emersa a fine settembre dalle indagini sulla scomparsa di Julia Chuñil. Durante tutto il mese sono continuate le mobilitazioni che chiedono giustizia e verità. I volontari hanno avuto modo di ascoltare la testimonianza dei figli di Julia Chuñil, che si difendono dalle accuse lanciate in un servizio televisivo, che punta il dito contro di loro, dichiarandosi innocenti. L’avvocata querelante Karina Riquelme Viveros , rappresentante di Pablo San Martín Chuñil, denuncia l’assenza di progressi nell’investigazione. I familiari chiedono l’affidamento del caso ad un’altra Fiscalía. Durante una delle manifestazioni, il 3 ottobre a Lautaro, è stato arrestato un membro del lof Muco e, in concomitanza con la manifestazione dell’8 ottobre, sono stati arrestati quattro studenti. I quattro sono poi stati rilasciati il giorno successivo. Il 31 ottobre la “Coordinadora por Julia Chuñil” ha comunicato l’arresto di una donna e suo figlio.
I volontari sono stati presenti anche alle proteste di alcune comunità di Valdivia, che dal 13 ottobre manifestano ogni giorno in modo pacifico davanti alla Fiscalía.