Giugno 2025

Situazione attuale e Attività volontari/e

Nel mese di giugno le attività sul campo sono state compromesse da un evento particolarmente critico e doloroso: la casa di Lautaro, sede dei volontari e delle volontarie di Operazione Colomba, è stata interamente distrutta da un incendio. Il forte impatto di quanto successo è stato accompagnato dalla generosità della comunità circostante, che da subito ha accolto e sostenuto i volontari con attenzione e cura, segno anche di una reale condivisione diretta che Operazione Colomba ha avuto la fortuna di coltivare in questi anni.

L’avvenimento ha costretto il gruppo a sospendere le attività sul territorio, ritenendo opportuno il rientro in Italia. Prima del ritorno, i volontari e le volontarie hanno potuto incontrare alcuni attivisti Mapuche, visitando terre ancestrali nei pressi di Curacautín.

Il 24 giugno la delegazione di Apg23 alle Nazioni Unite a Ginevra è intervenuta durante il dialogo interattivo con l'esperto indipendente sui Diritti Umani e la solidarietà internazionale che ha presentato il suo rapporto tematico su solidarietà internazionale e popoli indigeni.

Nonostante la sospensione delle attività, continua l’impegno di Operazione Colomba nel porre luce sul conflitto tra le comunità Mapuche e lo Stato cileno.

Merita attenzione il recente documento elaborato dalla Comisión para la Paz y el Entendimiento, commissione creata nel giugno 2023 dal governo Boric con l’intento, secondo quanto dichiarato, di costruire le basi per il riconoscimento del popolo Mapuche all’interno della Costituzione cilena e per la risoluzione delle problematiche territoriali nelle regioni del Biobío, Araucanía, Los Ríos e Los Lagos. Numerose comunità Mapuche hanno espresso perplessità riguardo all’efficacia dell’operato della Commissione e hanno proposto l’istituzione di una commissione paritaria, che garantisca la loro effettiva partecipazione nel processo di riconoscimento delle terre ancestrali.

L’8 del mese, in diverse città del Cile, sono continuate le proteste per la scomparsa dell’attivista Mapuche Julia Chuñil, di cui non si hanno notizie dall’8 novembre 2024.

La comunità Lorenza Quintrileo di Tirua denuncia in un comunicato che, il 9 giugno, durante un esercitazione delle forze armate cilene, è stato violato un luogo cerimoniale.

Tra le comunità Mapuche ha suscitato clamore la notizia dell’ennesimo arresto di Facundo Jones Huala, lonko della RAM (Resistencia Ancestral Mapuche) da parte della polizia federale argentina, avvenuto l’8 di giugno.

Il 9 giugno alcune comunità di Malleco si sono riunite a Temuco per chiedere un incontro al direttore della Gendarmeria, dopo il diniego delle autorità carcerarie a svolgere una cerimonia a sostegno di alcuni prigionieri politici Mapuche nel carcere di Angol. Il presidio delle comunità si è prolungato fino al 10 giugno, quando all'interno degli uffici della Gendarmeria si è generata un’accesa discussione che è culminata con l’intervento dei Carabineros e l’arresto del lonko Viktor Queipul. Il lonko è poi stato rilasciato il 12 giugno.

Il 26 giugno è stato arrestato il lonko Juan Pichun, nel corso di una cerimonia e all’interno del proprio Lof. La sua comunità lo considera un atto persecutorio, poiché si aggiunge all’arresto del figlio Raphael Picun, portavoce della CAM (Coordinadora Arauco-Malleco), detenuto in carcere preventivo da più di un anno e senza prove giudiziarie.