Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite: diritti dei Popoli Indigeni

Mercoledì 24 settembre a Ginevra, durante la 60ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, si è svolta la tavola rotonda annuale dedicata ai diritti dei Popoli Indigeni, dal titolo "Diritti dei popoli indigeni nel contesto di una giusta transizione verso sistemi energetici sostenibili, anche in relazione ai minerali critici".
I rappresentanti di APG23 sono intervenuti portando la voce di chi subisce le conseguenze di modelli di sviluppo ingiusti. In nome della transizione energetica, vengono realizzati grandi progetti che distruggono l’ambiente, compromettono la biodiversità e alimentano nuove disuguaglianze.

In particolare, il popolo Mapuche in Cile non riceve alcun beneficio dallo sfruttamento delle proprie risorse naturali e si trova invece a dover difendere le terre ancestrali, gli ecosistemi, la cultura e la propria spiritualità dagli impatti negativi di iniziative imprenditoriali e progetti come la costruzione di dighe e centrali idroelettriche.
Inoltre, diversi attivisti Mapuche sono criminalizzati per la difesa dei loro territori e dei loro modi di vivere tradizionali. Una transizione energetica giusta significa fermare gli abusi decennali subiti dai popoli indigeni, garantire l’implementazione del diritto allo sviluppo, la piena partecipazione delle comunità alle decisioni e rispettare la sovranità sui territori. Solo così possiamo prevenire ulteriori abusi, costruire un futuro sostenibile e realizzare una più equa condivisione dei benefici.

Per vedere tutti gli interventi: https://webtv.un.org/en/asset/k14/k14rrl8zfj