Comunicato Stampa

Martedì 13 Dicembre tre volontari di Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, raggiungeranno il villaggio La Esperanza, sito nel Municipio di Apartadò, Dipartimento di Antioquia, in Colombia, dove si tratterranno per 5 giorni circa. In tale contesto la presenza di personale civile internazionali svolge una funzione di deterrenza nei confronti di possibili azioni violente contro la popolazione civile da parte dei gruppi armati illegali presenti in queste aree.

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Comunicato Stampa

I volontari di Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, da una settimana si trovano nel dipartimento di Cordoba, nel nord della Colombia, per proteggere alcune famiglie della Comunità di Pace di San José de Apartadò che risiedono in quell'area. La Comunità di Pace di San José de Apartadò (www.cdpsanjose.org) è composta da circa 1.500 persone, sparse tra il dipartimento di Antioquia e quello di Cordoba, che si sono unite per resistere al conflitto armato colombiano in maniera neutrale e nonviolenta.

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Comunicato Stampa
(Comunità di Pace di San José de Apartadò - Colombia)

Martedi 8 giugno 2010, dalle ore 7 alle ore 8 del mattino, è iniziato uno scontro a fuoco nella zona chiamata Cabecera de Mulatos, fra le forze dell’esercito nazionale colombiano e la guerriglia. In questo villaggio vivono numerose famiglie di contadini che sono rientrate da poco o che stanno rientrando attualmente dopo anni di sfollamento forzato a causa del conflitto. Il combattimento si è esteso per un'area di decine di km quadrati, coinvolgendo    numerosi civili inermi. Le notizie che circolano, ancora frammentate, riportano che i combattimenti dureranno almeno fino a domani.
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Situazione attuale

Continua la preoccupazione riguardo la situazione dei Diritti Umani in Colombia con le politiche del nuovo Governo che sembrano andare in direzione di una sempre maggior militarizzazione del territorio e la rottura dei dialoghi di pace in corso. Il Presidente Abelardo De la Espriella infatti ha annunciato la chiusura di tutte le trattative portate avanti dal governo Petro nell’ambito del progetto della Paz Total, motivando la decisione con la mancanza di una volontà effettiva da parte dei gruppi armati illegali di portare avanti i processi.

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Situazione attuale

Il 25 agosto 2026 ci ha lasciato Padre Javier Giraldo, un uomo, un sacerdote gesuita, ma soprattutto un instancabile difensore dei Diritti Umani. Un camminatore che ha percorso migliaia di chilometri per mettersi in ascolto delle vittime: nel Carmen y San Vincente de Chucurì, in Dabeiba, Cacarica, Curvaradò, Jiguamiandò, Trujillo, El Castillo, Puerto Esperanza, Medellin del Ariari, Villavincencio, San José de Apartadó, la Primera Linea in Cali e in tanti altri luoghi in Colombia. Ha sempre cercato il dialogo con i giovani, studenti e studentesse di varie Università che lo ascoltavano parlare del loro Paese, quello reale, che non appariva nelle notizie. Parlava a loro, e a tutti, dell’importanza della memoria, del non lasciare che venisse cancellata. Ha accompagnato comunità indigene, afrocolombiane e contadine, popolazioni urbane che, a seguito della violenza, si sono convertite in persone e comunità difensore dei Diritti Umani. Uno dei fondatori della Comisiòn Interreclesial de Justicia y Paz, coordinatore del Banco de Datos del Centro de Investigación y Educación Popular CINEP, membro della presidenza del Tribunale Permanente dei Popoli che nel 2021 emise a Bogotà la sentenza sul Genocidio politico, impunità e crimini contro la pace in Colombia.

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