SITUAZIONE ATTUALE

Il 18 dicembre si è compiuta a livello istituzionale una sessione parlamentare dedicata al problema della criminalità in Albania. Otto commissioni parlamentari hanno interrogato il Governo albanese su quanto ha compiuto quest’anno per lottare contro la criminalità e su quali misure potrebbero risultare più incisive in futuro.
Il dibattito sul tema della criminalità è sicuramente molto ampio: dai singoli conflitti famigliari o di vicinato che esplodono in casi di violenza estrema, si passa a questioni legate alla criminalità organizzata.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di novembre è stato segnato da numerosi omicidi, alcuni particolarmente cruenti. Le principali cause sono le faide intra e inter familiari, la violenza domestica e regolamenti di conti all’interno di gruppi della criminalità organizzata.
La continua crescita di omicidi è particolarmente allarmante perché fa emergere come il livello di violenza, all’interno del Paese, sia spaventosamente alto e l’intervento delle istituzioni e delle autorità competenti a salvaguardare l’ordine pubblico sia debole e per la maggior parte dei casi inefficace.

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SITUAZIONE ATTUALE

In questo mese nei giornali e nei media si continua a parlare del fenomeno della gjakmarrje e nello specifico del decreto di scomunica emanato dai vescovi del Nord del Paese. È stata pubblicata anche un'intervista in cui il vescovo di Tirana-Durres si dissocia dal decreto, non ritenendolo adeguato per combattere e fermare il fenomeno e allo stesso tempo chiede alle autorità istituzionali competenti di approvare una legislazione che  preveda condanne più severe per i colpevoli di omicidio e per gli omicidi più efferati finanche la pena di morte.

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SITUAZIONE ATTUALE

Gli omicidi commessi per iniziare o per perpetrare la vendetta non si sono fermati nemmeno questo mese. All’inizio di settembre un ragazzo di 22 anni e un uomo di 49 anni sono stati uccisi. Alla fine del mese una famiglia intera, composta da madre, padre e figlio di 24 anni, sono stati ammazzati a Blinisht, un villaggio della Zadrima poco lontano da Scutari. L’ondata di violenza che ha caratterizzato quest’estate ci spinge ad essere ancora più seri e determinati nell’impegno che stiamo portando avanti.

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SITUAZIONE ATTUALE

Purtroppo questo mese le notizie di tragedie relative non solo al fenomeno delle vendette, ma anche a determinate situazioni a noi particolarmente vicine, hanno riempito le nostre giornate, i nostri pensieri e le nostre emozioni. In TV e sui giornali le notizie relative all’eventuale revoca delle immunità per diverse cariche istituzionali (in discussione nelle aule parlamentari) non sono riuscite a imprimersi nella memoria.

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