SITUAZIONE ATTUALE

La situazione politica rimane tesa a causa delle elezioni nazionali di fine giugno che, come si può immaginare, occupano imponentemente lo spazio dei mass media.
Di rilevanza appare l’approvazione delle cosiddette “3 leggi” che il Consiglio dell'UE ha richiesto all’Albania ad ottobre dello scorso anno per poter ricevere lo status di Paese candidato all’UE.

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SITUAZIONE ATTUALE

La situazione generale rispetto al fenomeno delle vendette del sangue, rimane allarmante. Dall’inizio del 2013 non ci sembra che ci sia un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il numero degli omicidi e gli episodi di “presa del sangue”. Non passa giorno in cui non si registri un episodio legato alle faide tra famiglie.

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SITUAZIONE ATTUALE

In questo mese si sono verificati, con una costanza preoccupante, omicidi ed episodi di violenza particolarmente cruenti. Il numero degli omicidi, compiuti per i più svariati motivi, non sembra mostrare segnali di diminuzione anzi è in continua crescita. Lo ripetiamo da mesi ormai, siamo in una vera e propria emergenza sociale che continua a mietere vittime di ogni età, sesso e condizione.

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SITUAZIONE ATTUALE

Impressionante anche questo mese il numero delle persone uccise per criminalità, regolamenti di conti, violenza domestica, hakmarrje (vendetta) e gjakmarrje (presa del sangue). Episodi particolarmente cruenti rendono instabile la vita di molte persone e fanno respirare, soprattutto nelle zone periferiche e marginali, un'aria pesante dove spesso il sentire comune è quello dell’abbandono e dell'assenza dello Stato e dell’incertezza sul futuro.

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SITUAZIONE ATTUALE

A gennaio è stato ucciso un uomo per vendetta di sangue a Scutari. È stato freddato da due uomini in motorino mentre faceva la spesa al mercato. Dieci anni fa aveva sparato a un bambino e aveva scontato cinque anni di carcere. I colpevoli non sono ancora stati trovati.
Gjin Marku, il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Bajraktar, è stato arrestato per la seconda volta perché accusato di firmare dei documenti falsi che attestano che delle famiglie sono in vendetta per ottenere il diritto d‘asilo nei Paesi Europei dietro compenso monetario.

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