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Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – settembre 2018

Situazione attuale

Settembre si è aperto con una notizia tragica: un quindicenne ha accoltellato e ucciso un ragazzino di un anno più piccolo, a causa di una lite nata durante una partita di calcio. I giornali hanno poi riportato che il padre del giovane omicida ha spinto il figlio a questo gesto, dicendogli: “Se non lo fai, non sei un uomo!”. Inoltre, il 6 settembre un uomo è stato ucciso per vendetta. La vittima aveva ferito nel 2012 un altro individuo e l’omicidio è stato compiuto come forma di ritorsione per il danno precedentemente causato. Peraltro, la vittima era appena tornata dall’estero, dove aveva cercato asilo in quanto temeva di subire la vendetta, ma si era visto rifiutare la richiesta. Come per un caso simile avvenuto ad aprile, abbiamo stilato un appello e lo abbiamo inviato alle istituzioni locali e internazionali presenti in Albania, con la speranza che vengano prese le adeguate misure per garantire l’effettiva protezione delle persone coinvolte nel fenomeno della vendetta di sangue. In tutto il mese, abbiamo, infine, registrato diversi casi di ferimenti e omicidi legati a dispute sulla proprietà. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – agosto 2018

Situazione attuale

Nel mese di agosto sulla stampa albanese sono stati riportati numerosi conflitti, alcuni di essi sfociati purtroppo in omicidio. Il 10 agosto un uomo è stato ucciso a Scutari per motivi poco chiari e presumibilmente riconducibili, secondo la polizia, a un caso di vendetta di sangue che aveva già precedentemente causato la morte di quattro persone. Il 14 agosto, inoltre, è stato arrestato un latitante di 39 anni che, nel 1999, aveva ucciso due persone per vendetta. Il monitoraggio dei media permette la raccolta costante di informazioni relative alle violazioni dei diritti umani causate dalla pratica della vendetta di sangue. (altro…)

OPERAZIONE COLOMBA SOLLECITA LA TUTELA DELLE VITTIME DI VENDETTA DI SANGUE

Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, apprende da fonti giornalistiche albanesi dell’omicidio di Indrit Pepa, ventisettenne ucciso il 6 settembre 2018 a Mamurras nella prefettura di Kurbin, per vendicare il ferimento di Azis Markola, commesso da Pepa nel 2013. Ricercato per l’omicidio di Indrit Pepa è Agron Markola, fratello di Azis Markola .
Dal 2013, a seguito del tentato omicidio nei confronti di Azis Markola, conclusosi con il ferimento alle gambe di quest’ultimo, la famiglia di Indrit Pepa ha vissuto autoreclusa per paura di subire una vendetta. Nel 2015, inoltre, Indrit Pepa si era recato in Germania come richiedente asilo, dichiarando che in Albania era in pericolo di vita. Sempre secondo fonti albanesi, “dopo un anno e mezzo la vittima sarebbe stata rimpatriata”. Per lo Stato tedesco, infatti, l’Albania è un paese sicuro.
Nell’aprile scorso, a seguito dell’omicidio di Mario Majollari a Tirana, Operazione Colomba ha denunciato la mancanza di protezione a persone e famiglie in vendetta di sangue. A seguito dell’omicidio di Indrit Pepa, Operazione Colomba rinnova la sua preoccupazione per la mancata adozione a livello nazionale e internazionale di misure atte a tutelare e garantire il diritto alla vita delle persone coinvolte nel fenomeno della vendetta di sangue.
Operazione Colomba rinnova il suo appello alle istituzioni statali affinché si impegnino ad agire per eliminare il fenomeno e per tutelarne le vittime.

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – luglio 2018

Situazione attuale

A fine mese, a Tirana, un’esplosione ha danneggiato la casa di un uomo, fortunatamente senza ferire nessuno. L’uomo ha affermato che l’attacco è stato una forma di ritorsione per un omicidio commesso dal figlio nel 2015. Da quel giorno, questa famiglia ha subito quattro attacchi col tritolo, oltre ad un tentativo di omicidio, compiuto nei confronti del ragazzo in carcere. Il clan ha dichiarato che, se non ci sarà l’intervento della giustizia statale, si farà giustizia da solo. Inoltre, a fine mese, qualcuno ha sparato in direzione della casa di un uomo nel villaggio di Fierza, tra le montagne di Tropoja. Sui giornali si sospetta che l’episodio sia il frutto di un’escalation di violenza tra l’aggressore e un’autista di furgoni della zona. Il ciclo di violenza sarebbe iniziato con alcuni proiettili sparati contro il furgone, e proseguito con minacce armate da parte del figlio dell’autista. Situazioni simili spesso degenerano in casi di vendetta di sangue. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – giugno 2018

scutariSituazione attuale
Il mese di giugno è stato segnato da due eventi riconducibili alla vendetta di sangue.
All’inizio del mese è stato arrestato un uomo accusato di aver compiuto un attentato con il tritolo a danno di un concittadino, nel luglio scorso. Dalle indagini è emerso che voleva vendicarsi per un attentato subito nel 1997, in cui era rimasto ferito, e che aveva causato la morte di altri due uomini. Verso la metà del mese di giugno un uomo è stato ucciso a Scutari, nei pressi della sua autofficina. Si sospetta che l’omicidio sia stato organizzato su commissione e che le cause risalgano a un conflitto precedente nel quale sono coinvolti alcuni membri del clan familiare della vittima. (altro…)