19/01/2023
“Casa mia è la tenda, non è la Siria” ci dice una bambina del campo.
I giorni scorrono veloci. Le ultime situazioni che si sono presentate ci hanno messi alla prova e ci hanno mostrato l’impatto che abbiamo qui. Ti rendi conto della difficoltà di compiere delle scelte che per forza di cose avranno conseguenze positive per alcuni e inesorabilmente negative per altri.
Dare rifugio ad una mamma con tre bambini, lasciare solo un padre con un piccolo innocente.
La scelta è privilegio per noi.
Per i siriani a volte la scelta è tra soccombere e sopravvivere... scegliere di vivere una vita che ne valga la pena, la maggior parte delle volte, non è tra le loro opzioni.
Del vivere la vita a volte sembra rimanere solo lo stare in vita, in una condizione di non-vita.
Scegliere di tentare la via del mare, scegliere di abbandonare un bambino in tenda e salvarne tre, scegliere di affidarsi ad uno straniero, un estraneo, scegliere di aspettare.

27/01/2023




