A. viene da Idlib e ci guarda con gli occhi commossi mentre racconta gli avvenimenti nella sua terra.
“Io ho ancora laggiù mia mamma, i miei fratelli e mia sorella, sono sposati e hanno a loro volta dei bambini. Da settimane non possono uscire dal loro villaggio nella zona di Maarat Numaan; gruppi jihadisti legati a Hayat Tahir al Sham gli impediscono di uscire, la zona è piena di posti di blocco e c’è il coprifuoco.
Hanno ucciso un uomo e arrestato venti membri della sua famiglia perché rifiutava di adeguarsi ai signori della guerra.
Dio protegga Idlib e la gente che vi abita, sono stretti tra due fuochi e non hanno la possibilità di uscirne senza rischiare la vita.
Il confine con la Turchia è chiuso, la strada per Afrin è bloccata e serve un permesso per entrare in quella Provincia.
Il regime siriano di Assad tiene sotto assedio la via verso sud e che porta al Libano.







