Per me la colomba è un sogno, un sogno speciale.
Perché a differenza di quei sogni che balenano nelle nostre menti solo la notte, mentre siamo comodi nei nostri letti, questo sogno possiamo viverlo, nella vita vera, quella di tutti i giorni in cui ci si alza e ci si muove, si ha a che fare con persone. La vita vera che è fatta di sorrisi, sofferenze, abbracci e conflitti, pianti.
È una vita in comunità diffusa, che abbraccia non solo i volontari italiani e i vicini di tenda o di casa, ma che stringe in un abbraccio più grande tutte le persone che come volontari frequentiamo e ascoltiamo, accompagniamo e con le quali progettiamo i passi che portano alla pace, quei passi che già per sé sono pace.








