Ci sono momenti e attimi in cui il tempo si ferma e dentro una stanza, piena di bambini e sole donne, ci si dimentica delle sofferenze quotidiane.
Dopo una tazza di tè e un po' di semi di girasole, sorseggiando il caffè cominciano le confidenze e le chiacchiere tra donne.
Si tolgono i veli e si sciolgono i capelli.
Giovani donne con gli occhi luccicanti e sorrisi colmi di speranza raccontano i loro desideri più profondi, la volontà di studiare e dei sogni nel cassetto.
Si ascolta e seleziona la musica e si commentano le canzoni e i cantanti, ci si alza e si balla.
Scatta qualcosa e ci si muove a tempo di musica in una tenda in un campo profughi che ha smesso per qualche attimo di essere tale per diventare una sorta di luogo segreto di amiche che condividono sogni, speranze, movimenti sinuosi di danza e debke.

chiedono aiuto, sguardi tristi ti urlano addosso la speranza rimasta: la affidano a noi.




