At-Tuwani, sud Hebron:
Sabato 22 aprile, la polizia israeliana ha assalito e picchiato palestinesi del villaggio di At Tuwani, mentre manifestavano in modo nonviolento contro la costruzione di un nuovo “Muro di Sicurezza”. Il Muro in cemento una volta ultimato sarà lungo 14 chilometri e alto 80 cm. e creerà una divisione tra la città di Yatta ed i villaggi dell'area di Masafer Yatta,a sud della vicina statale 317. L'area è già ora una delle più povere della Cisgiordania, in cui la gran parte della popolazione vive di sola pastorizia, dimora in grotte ed è soggetta alla violenza di coloni israeliani nazional-religiosi che mirano a scacciare gli abitanti dell'area.
Nonostante vi sia una petizione dell'ACRI (Associazione per i Diritti Civili in Israele) pendente presso l'Alta Corte Israeliana e la decisione sulla realizzazione del Muro sia ancora da prendere, i lavori sono già in corso da diversi giorni.
La manifestazione nonviolenta degli abitanti di At-Tuwani e dell'intera area di Masafer Yatta ha visto presente anche diversi cittadini ebrei isareliani ed internazionali.
Le autorità israeliane hanno dichiarato l'area “zona miliatre chiusa” per prevenire la manifestazione, seppur senza mostrare l'ordine militare scritto, come da prova di veridicità e come previsto dalla legge israeliana in vigore nell'area (zona C secodno gli accordi di Oslo).
Mentre i manifestanti accuratamente posti ai lati della strada statale 317 per non fermare il traffico, sono stati aggrediti dalla polizia israeliana e dall'esercito. Cinque cittadini israeliani sono stati arrestati e quatro palestinesi (una donna anziana con i suoi tre figli) di cui uno è il capo villaggio. Due dei palestinesi picchiati e arrestati. Tutt'ora sono in aresto con l'accusa di aver aggredito la polizia. Accusa ritenuta non credibile dai diversi testimoni, tra i quali gli italiani di Operazione Colomba in possesso di un video che mostra come gli aggrediti non abbiamo mai agito in alcun modo verso nessuno, tantomano in modo violento verso le autorità israeliane.
Da tempo la legge israeliana viene applicata in modo arbitrario nell'area. Alcuni coloni dell'area sono molto violenti, come i sette dell'insediamneto vicino di Maon che nella stessa giornata, poco prima della manifestazione, hanno aggredito un pastore con lanci di pietre scacciandolo mentre era al pascolo su un terreno di sua proprietà. Nessuno dei coloni è stato perseguito dalle autorità israeliane presenti in forze nell'area per evitare la manifestazione.
A conferma della pericolosità di alcuni dei coloni dell'area, da più di un anno l'esercito isareliano scorta un gruppo di bambini palestinesi sotto minaccia di agressione. Volontari di Operazione Colomba e del Christian Peacemaker Team verificano lo svolgimento della scorta istituita dalla Commisione dei Diritti dei bambini della Knesset, insieme ai gruppi ebrei israeliani per i diritti umani “Macsoom Watch”, “Rabbini per i Diritti Umani” e “Taayush”. Da 10 giorni la scorta dell'IDF è sistematicamnet in ritardo ogni giorno di 40 minuti, penalizzando la frequenza dell lezioni die bambini a scuola.






