Bruqin - Coordinamento e violenza dei coloni
È il primo giorno della raccolta delle olive.
Farah ha aspettato questo giorno per un anno.
Per un anno non ha fatto altro che cercare di ricordare i suoi ulivi, l’odore della terra, il sole che all’alba filtra tra i rami dei suoi alberi secolari e possenti.
Per un anno ha sperato che il suo campo non venisse vandalizzato dai coloni di Bruchin, la colonia appena fuori dalla sua terra.
Sono tutti all’opera: suo fratello, i suoi quattro figli e suo marito.
Ogni tanto Farah lancia un occhio ai militari lì vicino.
Sono quattro, nelle loro divise verde cachi e con i loro M-16 ben stretti a sé.
Sono tutti vicino alla jeep e non mostrano il minimo interesse per ciò che li circonda.
Farah non è tranquilla.
I militari sono lì per proteggerli dai coloni in caso di bisogno.
Lei lo sa.






