L'Operazione Colomba, Corpo di intervento Nonviolento in zone di conflitto dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, opera da oltre dieci anni in diverse guerre nel mondo dove, condividendo le sofferenze delle vittime senza distinzione alcuna, promuove azioni di interposizione, accompagnamento, denuncia, animazione, sostegno e difesa dei diritti umani: lenire le ferite e ricostruire i ponti del dialogo, creare dal basso concreti spazi di riconciliazione, perdono e pace, questo l'obiettivo dei volontari dell'Operazione Colomba.
Già presente nel conflitto Israelo-Palestinese con due progetti in Cisgiordania, provocata da quanto sta accadendo tra Libano ed Israele, si è recata in questi giorni ad Haifa.
"Ancora una volta è stata la gente incontrata per strada a darci le chiavi di lettura della situazione in nord Israele" questo il primo commento dei volontari dell'Operazione Colomba arrivati ad Haifa una settimana fa. "Una città desolata, tutti i negozi chiusi… solo qualche lavoratore che sta per la maggior parte del tempo chiuso in ufficio".
Sull'uccisione del giovane colono israeliano rapito
Israele / Territori Occupati Palestinesi
COMUNICATO STAMPA
UCCISO A RAMALLAH GIOVANE COLONO RAPITO DUE GIORNI FA
Tristezza per la morte di Eliyahu Asheri , ragazzo di 18 anni, colono nazional-religioso dell'insediamento di Itamar, vicino a Nablus, rapito due giorni fa e ucciso la notte scorsa nei pressi di Ramallah.
Il comitato di resistenza popolare, che nelle ore precedenti, ne aveva rivendicato il rapimento, mediante la Tv satellitare Al-Jazeera aveva minacciato di ucciderlo se lo stato di Israele non avesse posto fine al raid e ai bombardamenti in atto nella Striscia di Gaza.
Continua la costruzione del Muro in Cisgiordania
Israele / Territori Occupati Palestinesi
COMUNICATO STAMPA
IL MURO DI SEPARAZIONE AVANZA IN CISGIORDANIA: MANIFESTAZIONE A BI'LIN, RIPRENDERANNO I LAVORI AD ABOUD, LA COMUNTÀ DI AT-TUWANI E DELLE COLLINE A SUD DI HEBRON PRESTO ISOLATA DAL MURO.
Cisgiordania: Il Muro (o Barriera) di Separazione continua la sua espansione in tutta la Cisgiordania. Ieri la comunità di At-Tuwani nelle colline a sud di Hebron ha assistito attonita alla deposizione dei blocchi di cemento che la separeranno presto definitivamente dalla città di Yatta. Piu di mille persone, nell'area piu povera della Cisgiordania, che vivono in grotte e di sola pastorizia, e soggette alle violenze di coloni estremisti nazional-religiosi, non potranno raggiungere la città di Yatta, fondamentale per commerci, scuola e sanità. Un Muro di 80 cm impedisce il passaggio di greggi, animali e veicoli, rendendo cosi imposssibile la comunicazione con la città vicina. Al momento vi è ancora un varco nel Muro, ma il progetto ultimato non prevede punti di passaggio e si teme che il varco venga presto chiuso.
Ancora minacce ai bambini palestinesi
Israele - Territori Occupati Palestinesi
26 Maggio 2006
BAMBINI ANCORA MINACCIATI NONOSTANTE LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO
At-Tuwani, South Hebron Hills: Ancora problemi e aggressioni per i bambini palestinesi di Tuba ed i soldati israeliani che li scortano, nonostante l'appello degli intellettuali israeliani tra cui Omos Oz e David Grossman, e le successive assicurazioni del Ministro della Difesa israeliano sull'effettiva protezione dei bambini. Dopo le dichiarazioni del Ministro Perez del 10 marzo, secondo cui: ''Criminali violatori della legge non possono continuare ad attaccare bambini indifesi. Noi faremo ogni cosa necessaria per porre un termine al fenomeno'', continuano le violenze psicologiche e fisiche dei coloni nazional-religiosi dell' outpost Havat Maon-Hill 833, vicino alla colonia di Maon. Nei quindici giorni successivi alla dichiarazione, ci sono stati tre attacchi diretti sui bambini e due casi di intimidazione. Inoltre la scorta e' arrivata tre volte con considerevole ritardo e non sempre i soldati hanno camminato con i bambini a piedi lungo tutto il tragitto, come dovrebbe essere fatto secondo la Commissione dei Diritti dei Bambini della Knesset che ha chiesto lall'Esercito Israeliano la scorta nell' inverno 2004 per i bamini di Tuba.Testimoni della situazione, i volontari italiani di Operazione Colomba e canadesi e statunitensi del Christian Peacemaker Teams, presenti da quasi due anni nel villaggio, che monitorano quotidianamente la scorta.
Coloni attaccano soldati israeliani durante scorta
Israele - Territori Occupati Palestinesi
30 aprile 2006
At-Tuwani, colline a Sud di Hebron:
Ieri, sabato 29 aprile, verso le 13.00 ora locale, circa 40 coloni radicali nazional-religiosi del’insediamento di Maon e dell’outpost di Havat Maon, hanno attaccato con lancio di pietre e uova un’unità dell’esercito israeliano che accompagnava alcuni bambini palestinesi a casa da scuola. L’attacco è accaduto lungo la strada tra At-Tuwani e Tuba, due centri abitati di Masafer Yatta, una delle aree più povere della Cisgiordania dove le persone vivono in grotte e praticano pastorizia. I bambini di Tuba, coinvolti nell’attacco, sono stati fatti entrare nella jeep dell’esercito al fine di evitare di essere colpiti dalle pietre o picchiati dai coloni, cosa già successa in passato più volte e motivo della scorta armata a loro protezione, scorta istitutita dalla Commsione per i Diritti dei Bambini della Knesset grazie al lavoro congiunto tra popolazione locale e diverse associazioni israeliane e internazionali per la tutela dei diritti umani.
Testimoni dell’attacco alcuni cittadini israeliani di Taayush (Insieme), un movimento spontaneo di cittadini per la pace e la convivenza attivi da anni in modo nonviolento a fianco della popolazione locale. Presenti ad At-Tuwani anche volontari italiani di Operazione Colomba e nordamericani del Christian Pacemaker Team.
Nonostante siano intervenute altre unità dell’esercito e della polizia in supporto alla jeep attaccata, nessun dei coloni è stato arrestato. Quello di ieri è l’ennesimo attacco violento di coloni dell’area contro gli abitanti palestinesi, attacchi che in passato hanno coinvolto anche i volontari internazionali che monitorano le violazioni dei diritti umani nell’area.
Da pochi giorni è in costruzione un “muro” che renderà impossibile la comunicazione tra i villaggi dell’area e la città vicina di Yatta, unica sede di ospedali, scuole superiore, mercato agricolo per i più di mille abitanti di Masafer Yatta.
Altri articoli...
Sottocategorie
Notizie dalla Presenza
Palestina-Israele






