Polizia israeliana aggredisce membro della Knesset ad Aboud

COMUNICATO STAMPA
Israele/Territori Palestinesi Occupati - 2 dicembre 2005

POLIZIA ISRAELIANA AGGREDISCE MEMBRO DELLA KNESSET NEL VILLAGGIO CRISTIANO DI ABOUD

Carica della Polizia su partecipanti manifestazione nonviolenta: pestaggio di un ebreo israeliano, due arrestati. Sparati alcuni rubber bullets, ferito un ragazzo palestinese. Presenti pacifisti americani dei CPT: palestinesi chiedono pubblicamente il rilascio degli ostaggi in Iraq.

Aboud, Ramallah Area - Questa mattina circa 200 persone, cristiani e musulmani di Aboud, pacifisti ebrei israeliani e diversi internazionali tra cui volontari di Operazione Colomba presenti ad Aboud da oltre un anno e una delegazione del CPT (Christian Peacemaker Teams) hanno formato un corteo pacifico, con l'intenzione di pregare presso il cantiere del Muro. Alla manifestazione era presente anche Abdulmalik Dehamshe, membro della Knesset (Parlamento Israeliano) che ha criticato fortemente la costruzione del Muro.
Con questo cantiere il governo israeliano sta costruendo una barriera ulteriore rispetto al Muro già costruito sulla Linea Verde, che annette ad Israele un terzo della terra di Aboud, penetrando fino a 6 chilometri all'interno dei Territori Occupati.

A circa 700 metri dal cantiere numerosi soldati dell'esercito israeliano e della Border Police ("Polizia di frontiera israeliana") hanno fermato il corteo dei manifestanti. Senza che ci fosse alcuna violenza da parte palestinese, la Border Police ha caricato i manifestanti con fumogeni, sound bombs e manganellate (vedi foto "manganelli" allegata). Un attivista israeliano è stato picchiato ripetutamente con manganellate sulla testa e arrestato (vedi foto "arresto*" allegate). Un ragazzo palestinese è stato ferito all'addome e alla coscia da pallottole di gomma sparate a distanza ravvicinata. In seguito i soldati hanno ammanettato e portato via anche una ragazza israeliana che si era avvicinata al blocco per protestare contro il precedente arresto.

Fra i manifestanti era presente anche un gruppo di donne musulmane di Aboud che hanno apertamente sfidato i soldati ad andarsene e a porre termine all'occupazione illegale della terra palestinese.
Alla manifestazione ha partecipato anche una delegazione del CPT (Christian Peacemaker Teams) impegnati nei Territori Occupati da più di dieci anni con un progetto ecumenico nonviolento per la riduzione della violenza nei conflitti e per il monitoraggio dei diritti umani. All'interno della delegazione due suore francescane americane che hanno marciato con uno striscione riportante una frase di Giovanni Paolo II: "Costruire ponti, non muri". (foto "striscione")

Alla mattina un checkpoint dell' esercito israeliano ha bloccato l'ingresso principale del paese obbligando pacifisti israeliani e internazionali ad entrare da strade secondarie.

Operazione Colomba e’ un servizio della Comunita’ Papa Giovanni XXIII che opera in Territori Occupati e Israele dal 2002 con l’obiettivo di condividere la vita e le sofferenze delle persone colpite dal conflitto cercando di “costruire ponti” e “sanare ferite”.

Altre foto nella Photogallery-Ramallah Area in www.operazionecolomba.org
Per informazioni sui quattro membri del CPT sequestrati in Iraq: www.cpt.org