Continua la costruzione del Muro in Cisgiordania

16 giugno 2006
Israele / Territori Occupati Palestinesi
COMUNICATO STAMPA

IL MURO DI SEPARAZIONE AVANZA IN CISGIORDANIA:  MANIFESTAZIONE A BI'LIN, RIPRENDERANNO I LAVORI AD ABOUD, LA COMUNTÀ DI AT-TUWANI E DELLE COLLINE A SUD DI HEBRON PRESTO ISOLATA DAL MURO.


Image Cisgiordania: Il Muro (o Barriera) di Separazione continua la sua espansione in tutta la Cisgiordania. Ieri la comunità di At-Tuwani nelle colline a sud di Hebron ha assistito attonita alla deposizione dei blocchi di cemento che la separeranno presto definitivamente dalla città di Yatta. Piu di mille persone, nell'area piu povera della Cisgiordania, che vivono in grotte e di sola pastorizia, e soggette alle violenze di coloni estremisti nazional-religiosi, non potranno raggiungere la città di Yatta, fondamentale per commerci, scuola e sanità. Un Muro di 80 cm impedisce il passaggio di greggi, animali e veicoli, rendendo cosi imposssibile la comunicazione con la città vicina. Al momento vi è ancora un varco nel Muro, ma il progetto ultimato non prevede punti di passaggio e si teme che il varco venga presto chiuso.

Image Il Muro cresce anche a nord, dove la Corte Israeliana ha confermato il tracciato del Muro vicino al villaggio cristiano-musulmano di Abud, a 6 chilometri dalla Linea Verde (limite tra Israele e Cisgiordania), che porterà via un terzo della terra del villaggio e distruggerà piu' di mille alberi di ulivo. Tutto questo nonostante il Muro sia già terminato sulla Linea Verde e rende già impossibile l'ingresso in Israele dall' area di Abud. La popolazione attende con angoscia la ripresa dei lavori per la settimana prossima.  Continuano le manifestazioni nonviolente contro il Muro, di israeliani e palestinesi insieme, e con la presenza anche di cittadini internazionali. Anche oggi a Bi'lin, come da due anni a questa parte, il corteo pacifico e' stato attaccato dalla polizia e dall'esercito israeliano. Circa 150 persone si sono recate verso il Muro che porta via quasi tutta la terra del villaggio a vantaggio dell'espansione edilizia dell'insediamento di Modi'in Illit. I manifestanti hanno portato con sè delle bare di cartone a ricordo della famiglia uccisa sulla spiaggia di Gaza e hanno posto dei fiori sul monumento ai giornalisti uccisi in questo conflitto, che sorge vicino alla Barriera. Sul monumento anche il nome di Raffaele Ciriello, ucciso da un tank israeliano a Ramallah il 13 marzo del 2002.  
Dopo un' ora di sosta del corteo vicino alla Barriera, e' seguita la repressione violenta con bombe sonore, gas lacrimogeni (cancerogeni, CS) e pallottole di acciaio. Alla manifestazione erano presenti anche una decina di cittadini italiani, due dei quali volontari di Operazione Colomba, progetto di condivisione-nonviolenza-riconciliazione in zone di conflitto, della Comunità Papa Giovanni XXIII. Uno dei volontari di Operazione Colomba e' stato colpito di striscio alla testa da una biglia d'acciaio, riportando una leggera escoriazione.
Operazione Colomba continua a seguire la situazione ad Aboud e ad At-Tuwani dall'agosto del 2004, a fianco della popolazione palestinese e israeliana attiva per la pace e la giustizia. Inoltre continua a condividere la quotidianità di entrambi i popoli, cercando di lenirne le ferite del cuore e costruire ponti di relazione tra le persone.