PASSERA' FIDATI.

Un giorno ci si sveglierà dall'incantesimo, si capirà che quello che abbiamo respirato era odio.
Era l'odio che toglieva senso e sapore anche alle cose più belle che vivevamo.
Guarderemo intorno a noi e ci chiederemo come è stato possibile.

 

Come abbiamo fatto a non reagire con forza ai segnali sempre più chiari di razzismo.
Per quel giorno, il giorno delle scuse, sarà importante poter dire a noi stessi: io non ho mai collaborato, non ho minimizzato e non ho odiato.
E non ho fatto violenza contro i più poveri e non mi sono limitato a lamentarmi.
E anche se tutti mi spiegavano che era giusto essere rigidi con chi veniva a minacciare il nostro benessere io, anche da solo, sono stato solidale, ho aiutato e mi sono esposto in prima persona.
Ho agito.
Senza odiare, a volte con paura e senso di inutilità.
Coraggio fratello, amico, sorella...
Non temere e tieni duro, ma agisci, impegnati, costruisci.
Passerà fidati.
E la vittoria sarà di tutti.

 

ALTRO CHE DECRETO SICUREZZA!

Ancora col senso di impotenza negli occhi e nelle mani per la guerra di Gaza, apprendiamo che in Italia, se passerà il decreto sicurezza, gli immigrati extracomunitari non potranno: curarsi (se irregolari), abitare in una casa come la nostra (dovranno avere l'abitabilità igienico sanitaria), riunirsi a moglie e figli…

 

In compenso dovranno pagare le tasse: 200 euro per il rinnovo del permesso, svariate migliaia di euro in caso di clandestinità, tornarsene da dove vengono il prima possibile ed essere arrestati e torturati nelle splendide carceri libiche.

Bene. A questo si aggiunga che stiamo preparando un bel colpevole per quando arriverà la crisi economica: se siamo poveri è colpa loro, che si ostinano ad accudire i nostri anziani, a raccogliere
gli ortaggi che mangiamo, a costruire le nostre case, a lavorare per noi.

Ma l'obbiettivo di questa campagna di odio non è cacciarli, ovviamente. E' tenerli calmi e silenziosi. E' tenerli schiavi. Abbiamo capito quello che i trafficanti di esseri umani sanno da tempo, i soldi si fanno portandoli via a chi non ne ha.
Io dico che bisogna ribellarsi a chi vuole iniettare ancora odio e paura nel nostro paese. Abbiamo bisogno di pazienza, comprensione, coraggio per incontrarci con i nostri fratelli che scappano dalla povertà e dalla guerra. Non ci serve discriminare.

 

questo È razzismo
Lo scrivo solo adesso perché è già stato digerito ed espulso dal grande stomaco della tivù e dei giornali.
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/aggredito-sprangate/aggredito-sprangate.html

Un ragazzo italiano, Abdul William Guibre. Un ragazzo di 19 anni. Lo hanno ammazzato colpendolo al capo con una mazza di ferro a Milano, il 14 settembre 2008 gridandogli "Sporchi negri vi ammazziamo", due italiani, padre e figlio, proprietari di un furgone bar. Vittime e colpevoli anche loro dell'odio razzista seminato negli  anni dalla Lega, seguita dagli altri partiti e da tivù e giornali.
Le autorità politiche e giudiziarie si sono affrettate a chiarire che non si tratta di razzismo.  Invece è razzismo, che è il pensare che la vita di certe persone, con la pelle sbiadita, valga più di quella di altre, con la pelle scura;  Tutto il nostro paese, ma in particolare il nord dell'Italia, specialmente Lombardia e Veneto, è travolto da una ondata di razzismo senza precedenti.
Penso che dovremmo impegnarci urgentemente a capire come affrontare e guarire da  questa malattia dell'odio che sfigura e deforma chi ne viene colpito, sia vittima che aggressore.

 

Scusate, non è vero, sono solo Rom
Il governo italiano ha deciso, attraverso una schedatura in cui vengono specificate etnia ed appartenenza religiosa (la storia si ripete!)  e,  nel caso non esistano documentazioni sufficienti, attraverso la rilevazione delle impronte digitali, di censire la presenza degli ebrei sul territorio italiano.
Questo allo scopo di limitare il fenomeno di occupazione degli spazi culturali ed economici di cui gli ebrei si stanno appropriando nel nostro paese e di tranquillizzare la popolazione italiana al riguardo.
Nelle maggiori città italiane è stato dichiarato lo stato di emergenza sul problema ebrei; il governo esprime sincera preoccupazione per la sorte dei bambini ebrei e ne sta rilevando le impronte a Roma e Milano.
No, scusate, non è vero ! Non si parla di  ebrei,  fermate tutto.
Si tratta di rom. Beh allora non è grave.
Buone vacanze, il Milan ha comprato Ronaldinho, nel ciclismo c'è il doping, caldo record in Italia.

 

Dalla parte del più debole

E' cominciata con la proposta da parte del governo di rendere reato la clandestinità: chi si occupa di immigrazione sa che questo reato non scoraggerebbe nessuno disposto a rischiare la vita per cercare fortuna in occidente e scappare dalla povertà.
Poi la proposta di invadere (il termine è un po' forte? allora trovatene uno migliore, a me sembra appropriato) le città italiane con l'esercito italiano: per ora piccole cifre, se la cosa funziona e piace il numero può crescere, allo scopo di affrontare problemi come immondizia e immigrazione.
Poi è stato decretato lo stato di emergenza sulla questione rom.
Poi si è proposto di  schedare con impronte digitali i bambini rom, per ovviare al fatto che vivono in condizioni terribili e sono costretti a chiedere l'elemosina.
Riuscite a vedere un tratto comune in queste proposte? A me pare che sia il fatto di risolvere i problemi con la forza e di utilizzare questa forza contro le categorie che meno sanno difendersi.
Mettete insieme i vari pezzi: avrete un clima di ostilità e sospetto crescente verso i poveri,  si legittima la violenza, si rende di fatto sempre più difficile la convivenza.
La convivenza è difficile, chiede attenzione, fatica,  desiderio di mettersi in discussione, è un arte. La forza ha solo il fascino della semplificazione: non risolve i problemi e produce dipendenza.
E' solo un enorme balla: non si può evitare la fatica del dialogo e del rapporto con chi è diverso da noi, se non a prezzo di non essere più umani.
Nel dubbio io ribadisco che voglio stare dalla parte del più debole, non di chi usa la forza, di chi odia, di chi ha paura.
K

Sottocategorie

Questo spazio è dedicato ad alcune Tesi di Laurea elaborate nel corso degli anni da persone che hanno conosciuto e/o collaborato (in forme diverse) con Operazione Colomba.
Si tratta di Tesi discusse in diversi Atenei italiani in differenti Corsi di Laurea.
Riteniamo opportuno dare uno spazio a queste ricerche che contribuiscono a dare spessore scientifico alle tematiche care a Operazione Colomba e a tenere viva la riflessione su di esse.

Si fa presente comunque che i contenuti degli elaborati, e le tesi sostenute in essi, non necessariamente rispecchiano le posizioni di Operazione Colomba in merito agli argomenti trattati.