PROGETTO ICP.

Termina in questi giorni il progetto ICP (Interventi Civili di Pace): la società civile pensa ad un intervento nonviolento in guerra. In sintesi la faccenda è nata così: un gruppetto di associazioni è andata qualche anno fa dal Governo a chiedere di sperimentare in guerra un intervento nonviolento.
Il Governo, allora c'era Prodi, invece di riconoscere e promuovere la cosa, ha finanziato un progetto di formazione nelle scuole e per futuri volontari, meglio che niente.

E poi il Governo è caduto, se non sbaglio per abbandono di Mastella. Sarebbe stata una scelta più onorevole farlo cadere per la creazione di un Corpo Civile e Nonviolento di Pace... mi pare che politici che pagano per scelte coraggiose siano pochi di questi tempi. Sarebbe interessante avere una parte politica che invece che abbracciare in pieno la scelta militare scegliesse il coraggio di sperimentare. Sarebbe una bella novità che almeno una piccola parte dei nostri eletti a Roma provasse a guardare avanti, a preparare quello che  ancora non c'è, invece di farsi i propri affari. La scelta di provare una forma di difesa nonviolenta sarebbe stata mille volte meglio del pacifismo ideologico che sa dire solo che l'america è cattiva. Ma forse queste cose non le dobbiamo chiedere ai politici, che ballano e cantano mentre il Titanic affonda. Chiediamole seriamente a noi e quando capita teniamoli informati.

 

 

PASSERA' FIDATI.

Un giorno ci si sveglierà dall'incantesimo, si capirà che quello che abbiamo respirato era odio.
Era l'odio che toglieva senso e sapore anche alle cose più belle che vivevamo.
Guarderemo intorno a noi e ci chiederemo come è stato possibile.

 

Come abbiamo fatto a non reagire con forza ai segnali sempre più chiari di razzismo.
Per quel giorno, il giorno delle scuse, sarà importante poter dire a noi stessi: io non ho mai collaborato, non ho minimizzato e non ho odiato.
E non ho fatto violenza contro i più poveri e non mi sono limitato a lamentarmi.
E anche se tutti mi spiegavano che era giusto essere rigidi con chi veniva a minacciare il nostro benessere io, anche da solo, sono stato solidale, ho aiutato e mi sono esposto in prima persona.
Ho agito.
Senza odiare, a volte con paura e senso di inutilità.
Coraggio fratello, amico, sorella...
Non temere e tieni duro, ma agisci, impegnati, costruisci.
Passerà fidati.
E la vittoria sarà di tutti.

 

ALTRO CHE DECRETO SICUREZZA!

Ancora col senso di impotenza negli occhi e nelle mani per la guerra di Gaza, apprendiamo che in Italia, se passerà il decreto sicurezza, gli immigrati extracomunitari non potranno: curarsi (se irregolari), abitare in una casa come la nostra (dovranno avere l'abitabilità igienico sanitaria), riunirsi a moglie e figli…

 

In compenso dovranno pagare le tasse: 200 euro per il rinnovo del permesso, svariate migliaia di euro in caso di clandestinità, tornarsene da dove vengono il prima possibile ed essere arrestati e torturati nelle splendide carceri libiche.

Bene. A questo si aggiunga che stiamo preparando un bel colpevole per quando arriverà la crisi economica: se siamo poveri è colpa loro, che si ostinano ad accudire i nostri anziani, a raccogliere
gli ortaggi che mangiamo, a costruire le nostre case, a lavorare per noi.

Ma l'obbiettivo di questa campagna di odio non è cacciarli, ovviamente. E' tenerli calmi e silenziosi. E' tenerli schiavi. Abbiamo capito quello che i trafficanti di esseri umani sanno da tempo, i soldi si fanno portandoli via a chi non ne ha.
Io dico che bisogna ribellarsi a chi vuole iniettare ancora odio e paura nel nostro paese. Abbiamo bisogno di pazienza, comprensione, coraggio per incontrarci con i nostri fratelli che scappano dalla povertà e dalla guerra. Non ci serve discriminare.

 

questo È razzismo
Lo scrivo solo adesso perché è già stato digerito ed espulso dal grande stomaco della tivù e dei giornali.
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/milano-razzismo/aggredito-sprangate/aggredito-sprangate.html

Un ragazzo italiano, Abdul William Guibre. Un ragazzo di 19 anni. Lo hanno ammazzato colpendolo al capo con una mazza di ferro a Milano, il 14 settembre 2008 gridandogli "Sporchi negri vi ammazziamo", due italiani, padre e figlio, proprietari di un furgone bar. Vittime e colpevoli anche loro dell'odio razzista seminato negli  anni dalla Lega, seguita dagli altri partiti e da tivù e giornali.
Le autorità politiche e giudiziarie si sono affrettate a chiarire che non si tratta di razzismo.  Invece è razzismo, che è il pensare che la vita di certe persone, con la pelle sbiadita, valga più di quella di altre, con la pelle scura;  Tutto il nostro paese, ma in particolare il nord dell'Italia, specialmente Lombardia e Veneto, è travolto da una ondata di razzismo senza precedenti.
Penso che dovremmo impegnarci urgentemente a capire come affrontare e guarire da  questa malattia dell'odio che sfigura e deforma chi ne viene colpito, sia vittima che aggressore.

 

Scusate, non è vero, sono solo Rom
Il governo italiano ha deciso, attraverso una schedatura in cui vengono specificate etnia ed appartenenza religiosa (la storia si ripete!)  e,  nel caso non esistano documentazioni sufficienti, attraverso la rilevazione delle impronte digitali, di censire la presenza degli ebrei sul territorio italiano.
Questo allo scopo di limitare il fenomeno di occupazione degli spazi culturali ed economici di cui gli ebrei si stanno appropriando nel nostro paese e di tranquillizzare la popolazione italiana al riguardo.
Nelle maggiori città italiane è stato dichiarato lo stato di emergenza sul problema ebrei; il governo esprime sincera preoccupazione per la sorte dei bambini ebrei e ne sta rilevando le impronte a Roma e Milano.
No, scusate, non è vero ! Non si parla di  ebrei,  fermate tutto.
Si tratta di rom. Beh allora non è grave.
Buone vacanze, il Milan ha comprato Ronaldinho, nel ciclismo c'è il doping, caldo record in Italia.

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Questo spazio è dedicato ad alcune Tesi di Laurea elaborate nel corso degli anni da persone che hanno conosciuto e/o collaborato (in forme diverse) con Operazione Colomba.
Si tratta di Tesi discusse in diversi Atenei italiani in differenti Corsi di Laurea.
Riteniamo opportuno dare uno spazio a queste ricerche che contribuiscono a dare spessore scientifico alle tematiche care a Operazione Colomba e a tenere viva la riflessione su di esse.

Si fa presente comunque che i contenuti degli elaborati, e le tesi sostenute in essi, non necessariamente rispecchiano le posizioni di Operazione Colomba in merito agli argomenti trattati.