LA MEGLIO GIOVENTU'

Stiamo assistendo in questi anni alla caduta dell'impero del consumo d'occidente: l'intero nostro modo di vivere, il lavoro, la società civile, i partiti, l'ambiente, perfino i rapporti affettivi, paiono
sgretolarsi, perdere la forma in cui li abbiamo conosciuti senza però lasciarcene intuire una nuova  credibile. Sentiamo che il nostro mondo sta finendo, ma non sappiamo ancora come sarà quello dei nostri figli.
A lungo mi sono chiesto cosa posso fare io per salvare l'anima del mio paese, mi sembra che l'aspetto più doloroso di questa crisi sia lo sporco morale ed il senso di decadenza che l'accompagnano.
Ho provato ad aprire gli occhi ed ho visto tanti giovani, a decine, che lentamente, ma senza fermarsi, come acqua che scorre, diventano centinaia; giovani che chiedono di vivere la nonviolenza.
Non chiedono altro, non vogliono carriera, né visibilità, né denaro, né potere; chiedono di spendere la vita per proteggere senza armi chi soffre la violenza della guerra, chiedono di proteggere chi tenta di arrivare in Europa scappando da regimi ingiusti.
Mi rendo conto che sono loro l'anima del mio paese che voglio proteggere.

 

 

SMACCHIAR GIAGUARI

D., volontaria con l'operazione colomba, appena arrivata in zona di guerra, è stata assalita e presa a sassate mentre accompagnava dei pastori a casa.

Le chiediamo, preoccupati, come sta... ci spiace per questo suo brusco impatto con questo conflitto.
Non preoccupatevi, ci risponde sorridente, non sono venuta qui a pettinar bambole o a smacchiar giaguari.
Tradotto, pare sia un'espressione romanesca, credo intendesse: occorre mettere in conto queste cose, quello che facciamo è importante, vitale per proteggere le persone di qua ed è quasi un onore
pagarne le conseguenze.
E' una bella espressione: smacchiare giaguari, dà l'idea di qualcosa di inutile, di cui si puo' e si deve fare a meno, del tempo buttato, della mancanza di senso.
E tu? Che stai facendo? Mi dico, te la racconti o fai qualcosa di veramente utile per gli altri, di
importante, che da senso e gioia a te e chi è meno forte? O Stai a smacchià ggiaguari?

 

 

ISPIRATION

Niente funziona, niente vale la pena, mettere anche solo un piede fuori dal farsi gli affari propri è rischioso, devo pensare prima a me, non devo farmi contagiare da chi sta male, dai perdenti, dagli sfigati.

 

Il cinismo sembra costare poco e a volte mi abituo a tenere lo sguardo basso.

Se mi succede reagisco prendendo uno spazio di silenzio o cerco qualcosa che mi ispiri, ad esempio queste parole, dette come testamento: «Vorrei dire a tutti, ad uno ad uno, guardandolo negli occhi: “Ti voglio bene”, così come, non potendo adesso stringere la mano a ciascuno, però venendo vicino a voi così personalmente, vorrei dire: “Ti voglio bene”».
Non ne cito la fonte, sono di un amico.

 

TERMODINAMICA E CAMBIAMENTO
(nella nostra vita)

Termometro o termostato
Un termometro è uno strumento che immerso in un ambiente ne rileva la temperatura, il liquido al suo interno si espande o si contrae adeguandosi al caldo o al freddo che lo circondano. Come termometri umani anche noi possiamo essere felici o disperati, pieni di senso o apatici per effetto dell'ambiente, del lavoro, delle persone che ci stanno attorno, senza volerlo ci adattiamo, chi più chi meno, e più siamo sensibili più siamo esposti a sbalzi estremi di temperatura. Un termometro può andare in pezzi per eccesso di calore o per congelamento. I termometri sono soli.
Un termostato è invece un termometro collegato ad un sistema che può modificare la temperatura dell'ambiente in cui è immerso. Per esempio se rileva un ambiente troppo freddo attiva il riscaldamento e viceversa se rileva un calore eccessivo. Pochissimi di noi sono termostati, è più comune subire, adattarsi, a volte con conseguenze molto dolorose, al clima esterno. 
I termostati sono sempre collegati, non sono soli.
Cosa voglio essere io? Tacere e soffrire rispetto al clima di violenza verso gli immigrati del mio paese? Tacere e abituarsi alle guerre che ci circondano? Non far nulla o fare chiacchiere nei confronti delle violenze verso i piccoli, i più deboli (pedofilia, leggi immorali).
Sono termometro o termostato?

 

 

MANDARINI.

 

Come abbiamo reagito allo sfruttamento, al linciaggio, alla cacciata dei neri da Rosarno, Italia?
Tante parole, strepiti, lamentele, esercizio di retorica: nessuna azione.
Queste persone lavoravano, sfruttate dalla 'ndrangheta, per raccogliere mandarini per il resto dell'Italia.
Propongo una cosa piccola e concreta: non consumiamo più frutta e cibo senza essere certi che nessuno sia stato sfruttato per produrlo.
Niente di strano o eccessivo, ma siamo fermi, giusti e concreti.
Vogliamo un'alternativa: vicino a noi ci sono associazioni di persone che acquistano cibo a prezzi giusti, i gruppi di acquisto solidale, i GAS.
Iscriviamoci e compriamo da loro, verificando che non acquistino da chi sfrutta o inquina.
Punto.
Poche parole: azione, serietà.

Sottocategorie

Questo spazio è dedicato ad alcune Tesi di Laurea elaborate nel corso degli anni da persone che hanno conosciuto e/o collaborato (in forme diverse) con Operazione Colomba.
Si tratta di Tesi discusse in diversi Atenei italiani in differenti Corsi di Laurea.
Riteniamo opportuno dare uno spazio a queste ricerche che contribuiscono a dare spessore scientifico alle tematiche care a Operazione Colomba e a tenere viva la riflessione su di esse.

Si fa presente comunque che i contenuti degli elaborati, e le tesi sostenute in essi, non necessariamente rispecchiano le posizioni di Operazione Colomba in merito agli argomenti trattati.