La dottoressa Nomfundo Walaza è una stretta collaboratrice dell’Arcivescovo Anglicano Desmond Tutu, premio Nobel per la pace nel 1984, uno degli uomini simbolo, insieme a Nelson Mandela, della lotta anti apartheid e del processo di riconciliazione nazionale in Sud Africa.
Vittima della segregazione razziale, in quanto sudafricana di colore, la dottoressa Walaza è stata poi attrice del processo di transizione democratica del proprio paese, partecipando, come consulente psicologa fino al 2000, ai lavori della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR). | {google}8774291767513427189{/google} |
Direttrice del “Centro per la riabilitazione dei sopravvissuti ai traumi e alla tortura” dal 1994 al 2005 Nomfundo Walaza, invitata dall’Operazione Colomba (Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII) è venuta lo scorso febbraio in Italia per una serie di incontri, ed ha poi proseguito per il Kossovo, la Palestina e Israele (presso i progetti dell’Operazione Colomba) dove ha portato la sua testimonianza di riconciliazione e perdono per la pace.
Nomfundo Walaza: "Dobbiamo riumanizzare il nostro oppressore. Dipende da ciascuno di noi costruire una societa' di pace. Se riesci a coltivare uno spazio per la nonviolenza nel tuo cuore, allora c'e' speranza per la pace, i vostri figli devono essere capaci di guardarvi negli occhi e vedere che non avete abbandonato la speranza, La pace deve diventare il linguaggio di ogni giorno".