L’11 settembre 1906 si svolgeva nel vecchio Teatro Imperiale di Johannesburg, convocata dal giovane avvocato Gandhi,  una grande assemblea degli Indiani immigrati in Sud Africa. Essi decidevano di intraprendere una campagna di lotta e di disobbedienza civile contro leggi discriminatorie ed umilianti. Successivamente il Mahatma Gandhi riconobbe in quell’evento l’atto di nascita del Satyāgraha, cioè di un modo nuovo di lottare che sostituisce alla forza fisica il ricorso a una Forza più grande, che nasce dall’amore per gli altri e per la Verità.

Nell’avvicinarsi del centenario di quello storico evento, il Centro Gandhi di Pisa e i Quaderni Satyāgraha vogliono avviare una riflessione e una ricerca comune che indichino i percorsi attuali e ininterrotti del Satyāgraha di Gandhi. Di fronte alla grande confusione semantica e politica, all’uso spesso strumentale del termine “nonviolenza” e della stessa immagine di Gandhi, vogliamo ribadire che la sua nonviolenza non è passività, negatività, o scelta del male minore; è invece obiezione di coscienza alle strutture di dominio e scelta rivoluzionaria di trasformazione sociale per costruire il potere di tutti (la cosiddetta omnicrazia di Aldo Capitini) a partire dai piccoli gruppi.

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Ci sono persone che lavorano 24 ore su 24 per continuare le guerre. Siamo pochi e forse possiamo fare poco ma se credi che abbia un valore immenso "esserci" e "fare",
Se credi che la pace si costruisca con l'incontro, la condivisione diretta con le persone costrette a subire la violenza dei conflitti armati e sociali e la coerenza della proposta nonviolenta, Se credi che sia fondamentale dare un segnale di speranza a queste persone e a tutte quelle che portano avanti una lotta nonviolenta per la pace, anche per un breve periodo,
Se credi in un'esperienza ed in relazioni così forti che sono una formazione per tutta la vita, Se credi in questo cammino comunitario,
Stiamo preparando la formazione per volontari per l'Operazione Colomba:

 

Training di formazione per volontari a breve termine
Rimini, 8-12 Maggio 2006

Training di formazione per volontari a lungo termine
Rimini, 8-27 Maggio 2006

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel: 0541 751498

Italia/Congo (Luglio 2013)

Suor Giovanna ci aspetta nel quartiere di Ndosho per visitare il campo profughi di Buhimba, situato a nord di Goma. Arriviamo e seguiamo la suora che si fa accompagnare in un’ala del campo da dove si vede una parte di lago Kivu. Le 1000 famiglie che vivono qui (tra le 7000 e 8000 persone) erano scappate e si erano rifugiate alla fine di maggio nella parrocchia di suor Giovanna quando i ribelli dell’M23 avevano lanciato delle bombe, alcune di queste cadute proprio nel quartiere di Ndosho.

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Italia/Congo
Con il contributo di Tommaso Vaccari, volontario di Operazione Colomba

Il 14 luglio sono ricominciati gli scontri nel Nord Kivu tra l’esercito della Repubblica Democratica del Congo (DRC) e un gruppo ribelle chiamato M23. La situazione è volatile e non è facile capire cosa succede nemmeno da Goma, capoluogo del Nord Kivu, anche se gli scontri stanno avvenendo a pochi chilometri da lì. Il gruppo ribelle M23 controlla una vasta area a ridosso del confine ruandese a nord di Goma.

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Italia/Congo


Alle 8:15 partiamo con un padre missionario, da ormai vent’anni a Goma, per la visita di due campi profughi a nord della città: Mugunga 3 e Buhimba. Gli sfollati interni che vivono in questi campi provengono da zone distanti fino a 250 km. Durante il tragitto Padre P. ci racconta di quante volte siano arrivati finanziamenti, anche dall’Unione Europea, per rifare le strade, e tutte le volte sono andati persi a causa dello scarso controllo.

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Sottocategorie

Questo spazio è dedicato ad alcune Tesi di Laurea elaborate nel corso degli anni da persone che hanno conosciuto e/o collaborato (in forme diverse) con Operazione Colomba.
Si tratta di Tesi discusse in diversi Atenei italiani in differenti Corsi di Laurea.
Riteniamo opportuno dare uno spazio a queste ricerche che contribuiscono a dare spessore scientifico alle tematiche care a Operazione Colomba e a tenere viva la riflessione su di esse.

Si fa presente comunque che i contenuti degli elaborati, e le tesi sostenute in essi, non necessariamente rispecchiano le posizioni di Operazione Colomba in merito agli argomenti trattati.