Situazione attuale
Siria
Negli ultimi mesi la Siria sta soffrendo la difficoltà dei governi occidentali e turco di tenere in piedi il meccanismo delle consegne transfrontaliere di aiuti umanitari. L'accordo, che da otto anni consente all'Onu di inviare aiuti tramite la Turchia, da cui dipendono circa quattro milioni di civili, sembra essere scaduto. La causa è il veto di Mosca che accetterebbe il rinnovo per sei mesi soltanto se l'unico valico interessato fosse quello di Bab al Hawa, tra la Turchia e la regione nord-occidentale di Idlib, fuori dal controllo governativo siriano e sotto influenza turca. Continuano i raid aerei sul territorio siriano.
Nella seconda metà di luglio 7 civili sono rimasti uccisi a causa di un attacco russo nel nord della Siria, nel villaggio di Al-Jadidah.
Ancora una serie di raid aerei e di artiglieria turchi sono stati compiuti fra il 28 e il 29 luglio nel nord della Siria contro postazioni di miliziani curdi e arabi della coalizione a guida del Partito dei lavoratori curdi (Pkk), sostenuto dagli Stati Uniti. Gli attacchi sono avvenuti lungo la fascia di territorio frontaliero a est dell'Eufrate, in un'area dove sono presenti anche militari russi, statunitensi e soldati governativi siriani.
Spostandoci verso sud la tensione resta alta, il 22 luglio un raid aereo attribuito a Israele ha ucciso, nei pressi della capitale siriana Damasco, 8 persone fra membri di Hezbollah, ufficiali dei Pasdaran iraniani e militari governativi siriani.
Fra il 28 e il 29 luglio, secondo attivisti e media siriani, almeno 17 persone sono state uccise e decine ferite nella provincia meridionale siriana di Sweida in due villaggi della provincia a maggioranza drusa, durante alcuni scontri tra residenti armati e bande allineate con le agenzie di sicurezza del governo.

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