Situazione Attuale
Nel mese di luglio l’aumento delle proteste per il bombardamento della Striscia di Gaza e la successiva tregua, hanno causato un generale aumento della violenza e, in particolare, degli attacchi da parte dell’esercito israeliano all’interno della West Bank, come forma di ritorsione. In particolare, durante tutto il mese, sono continuate le proteste a Beita, vicino a Nablus, contro la costruzione dell’avamposto di Evyatar, ora divenuta base militare israeliana. Il 4 luglio è stato arrestato Farid al-Atrash, avvocato per i Diritti Umani, di ritorno da una protesta contro il Presidente Abbas a Ramallah: l’esercito israeliano l’ha fermato al check-point denominato Container, dove è stato arrestato. Sono state numerose le proteste in Palestina, che accusano il governo palestinese di collaborare con Israele per fermare i moti di scontento contro l’Autorità palestinese, iniziati dopo l’uccisione di Nizar Banat.
Il 7 luglio, Isaac Herzog ha giurato come 11° Presidente di Israele.
L’11 luglio è stata ritrovata morta Suha Jarrar, avvocatessa per i Diritti Umani, e figlia della parlamentare Khalida Jarrar, detenuta nelle carceri israeliane. Sebbene anche diverse organizzazione internazionali abbiano chiesto il rilascio della donna per partecipare ai funerali della figlia, questo non è stato accordato; ne è nata una protesta spontanea davanti al tribunale militare di Ofer.






