Stamattina mi sono alzata con il chiasso dei bambini che giocavano accanto alla tenda.
Esco fuori e inizio a giocare un po’ con Rayan, ad un certo punto Ire si affaccia dalla porta e mi chiede di entrare un attimo in tenda.
Ancora confusa dalla sveglia incasinata entro, c’è una coppia in ginocchio davanti al tavolino, Ire mi dice che non ha capito bene cosa stiano dicendo, parlano di un ospedale e un bambino, ma sia io che lei l’arabo lo mastichiamo poco.
Dico alla coppia che non sappiamo bene la lingua, la mamma ha gli occhi rossi.
Con l’aiuto di un amico arabo iniziamo a parlare con loro: il figlio, di 42 giorni, è morto ieri all’ospedale governativo di Halba, la mamma parla di problemi alla testa, troppo ossigeno.





