Rabbia, voglia di tirare un pugno a un muro.
E soprattutto chissà cosa pensa U. davanti a quella sagoma scura a puntini da cui esce la voce del marito. Dopo tutto quello che hanno passato poi...
Entrambi i genitori sono originari di Manbij, città nel nord della Siria, ma si sono conosciuti e sposati a Damasco dove lui lavorava come decoratore.
Ci fa vedere delle foto: sembrano antiche opere archeologiche per quanto son belle.
Scoppiata la guerra sono tornati dai parenti nel nord, pensando fosse più sicuro che nella capitale.
Si sbagliavano, non esiste un posto sicuro in Siria.
Nel 2016 la città è conquistata dall'Isis. U. ci racconta che anche la loro figlia, che ora ha 6 anni, era costretta a mettere il velo integrale e i guanti neri.
Scappano di nuovo.
Il marito li aspetta già in Libano dove ha trovato un lavoro a Jounieh, quartiere di Beirut.
Dal 2015 il Libano ha chiuso i confini quindi U. passa dalle montagne.





