Libano/Siria
Oggi è il sesto giorno di ramadan. Digiunare insieme a questa gente sta creando un rapporto di fratellanza che è difficile spiegare a parole.
Apparteniamo a due mondi differenti, così distanti che a volte non ci sembra nemmeno di abitare lo stesso pianeta.
Eppure.
In punta di piedi
Libano/Siria![]()
Essere Colombe significa entrare in punta di piedi nelle case e nelle storie delle persone.
In particolare questo mese vogliamo raccontare di A.S. e della sua famiglia.
A.S. prima della guerra è rimasto ferito in un incidente sul suo taxi e da allora non riesce più a camminare, se non con l'aiuto di un bastone; in Libano il suo problema si è aggravato anche a causa delle condizioni difficili in cui i siriani sono costretti e anche sua moglie ha iniziato a soffrire di insufficienza cardiaca.
Intervento di Alberto Capannini di Operazione Colomba all'ONU
Libano/Siria - 16/6/2016 - 32esima Sessione Diritti Umani - Ginevra
Abbiamo avuto l’onore di vivere questi ultimi tre anni in un campo profughi di siriani scappati in Libano dalla distruzione della città di Homs, Siria.
Abbiamo vissuto insieme, volontari di Operazione Colomba della Comunità Papa Giovanni XXIII e siriani in fuga dalla scelta tra uccidere o morire, nelle stesse tende di legno e plastica, nel freddo dell’inverno, nel calore dell’estate, cercando di non lasciare sole queste persone e di trovare un futuro, sempre più difficile e lontano.
Ma cosa andrai a fare?
Libano/Siria
Nelle settimane precedenti la partenza per il Libano, ogni santo giorno, mi toccava rispondere alla domanda di rito: "Ma cosa andrai a fare?".
Io, preparatissima, partivo snocciolando diligentemente la lunga lista di attività, obiettivi, aspettative (blablabla); tutto razionalmente impacchettato, archiviato e pronto all'uso.
Le prime fragole della stagione
Yachia guarda suo figlio giocare nel grande cortile alberato davanti a casa, si appoggia alla ringhiera in ferro battuto. Non avrebbe mai osato sperare di vedere questa scena.
“Siamo fuggiti dalle bombe e dalle persecuzioni, la guerra ha creato dei mostri. In Siria la nostra casa, non abbiamo mai avuto problemi di convivenza tra le diverse etnie e le diverse religioni. Sono cresciuto circondato da vicini cristiani e siamo sempre stati abituati al valore della diversità”






