La carovana raggiunge trafelata, e in ritardo sulla tabella di marcia, il quartiere della città dove deve avvenire la distribuzione di pacchi di aiuti alimentari per la popolazione.
Il programma prevede che tutti insieme, noi e i 120 rappresentati di varie Associazioni unite sotto la sigla #Stop The War Now, si canti qualche canzone per intrattenere la folla sperando di portare un pochino di sollievo anche umano a questa comunità.
Siccome sono “saggio” mi sono fatto dare un passaggio dal pulmino in cui viaggia anche il nostro band-leader che, per inciso, sembra Tom Fogerty e che, insieme a K, suonerà la chitarra guidando il coro mal messo e improvvisato di carovanieri.
Nel mio immaginario musicale, ho in mente tutta una serie di canzoni mitiche contro la guerra, da Bob Dylan ai Pink Floyd, passando per gli U2 e i Creedence Clearwater Revival di cui Tom era appunto un valente membro.
Nutro fantasie musicali estreme che si spingono fino ad una serie di meravigliose ballate irlandesi tradizionali dal chiaro significato pacifista, pur rendendomi conto che nel raggio di mille chilometri non c'è nessun altro a cui freghi niente della musica irlandese.
Scendiamo dai pulmini e, al centro del tipico parco giochi in tubi innocenti tra casermoni grigi, dove una folla piuttosto consistente ci sta aspettando, si approntano le chitarre, un leggio soffiato al pastore della comunità e un amplificatore.
M., deputato del consiglio comunale e grande regista della giornata, e che soprattutto si è fatto un mazzo di tipo biblico per aiutare la sua città a riprendersi dai bombardamenti, si avvicina a K e a Tom e fa presente che ci si aspetta che suonino “Felicità” di Al Bano.



