Situazione attuale
Anche nel mese di luglio il governo e il parlamento cileni hanno ratificato la continuazione dello stato d’emergenza nella regione della Araucanía, e nelle province di Arauco e del Biobio.
Nel mese di luglio quattro attivisti mapuche, attualmente in carcere, hanno iniziato uno sciopero della fame per chiedere migliori condizioni e il trasferimento in carceri più vicine ai luoghi di provenienza; lo sciopero della fame è ancora in atto e molte comunità si stanno attivando per realizzare azioni di appoggio ai compagni reclusi.
Il Governo ha sollecitato la magistratura a riaprire l’indagine su Héctor Llaitul, leader della CAM, una delle organizzazioni più importanti nel panorama mapuche. L’organizzazione e il loro leader sono sotto inchiesta perché hanno rivendicato molti atti di sabotaggio verso imprese forestali e verso latifondi che occupano terre rivendicate dai mapuche. Héctor Llaitul rivendica il fatto che i sabotaggi sono rivolti ai macchinari delle imprese e che non vogliono in nessun modo colpire i lavoratori.
In generale anche a luglio sono numerosi i processi di “recuperazione territoriale” messi in atto da comunità mapuche per occupare territori che rivendicano come proprie e usurpati.
Purtroppo sono da registrare anche molte azioni che vedono lo scontro fra comunità e forze dell’ordine. In generale pare che la situazione stia lentamente degenerando e che il Governo non riesca a trovare il modo per aprire il dialogo tanto auspicato in campagna elettorale.




