Situazione attuale

In questi mesi le speranze di miglioramento della situazione sul campo con l’arrivo del nuovo governo sono via via scemate.
L’intenzione di aprire un dialogo, nel marzo scorso, da parte del governo si è scontrata con la critica delle comunità mapuche in lotta, che continuano a vedersi escluse dai processi decisionali territoriali e chiedono il rispetto di procedure formali di dialogo che rispettino le loro autorità e portino risultati concreti. La militarizzazione della regione dell’Araucania e delle province di Arauco e Bio Bio, reintrodotta il 17 maggio, è stata nuovamente rinnovata. Durante il mese, purtroppo, si sono registrate anche alcune vittime, è stato ucciso un dipendente di un’azienda forestale; la Coordinadora Arauco Malleco (CAM) si è dissociata dall’atto violento dichiarandosi contro le imprese e rivendicando atti di sabotaggio ma non l’uccisione di persone. Anche a maggio prosegue il lavoro dell’assemblea costituente che è osteggiata da molti ambienti della destra cilena, ma accolta con disillusione anche dalle comunità mapuche incontrate.

Leggi tutto...