Situazione attuale
In Cile sta entrando nel vivo il secondo processo costituzionale. Nato dopo il rifiuto, attraverso un referendum nel settembre 2022, della prima proposta Costituzionale, il nuovo percorso appare guidato molto di più dall’apparato partitico che dalla società civile. La prima assemblea costituente era formata da 150 membri, molti dei quali rappresentativi del movimento di giustizia sociale che ha contraddistinto il Cile durante l’Estallido social. Per questo secondo processo costituzionale, invece, sono già da mesi all’opera 24 “esperti” designati dai partiti politici e in questo periodo sta iniziando la campagna elettorale per l’assemblea che sarà formata da 50 persone.
A marzo si è dibattuto molto anche sull’approvazione della legge “Gatillo Fácil” o legge Naín-Retamal, che vuole far fronte alla situazione di poca sicurezza in alcune parti del Paese, amplificata dal fatto che nella lotta contro il crimine sono morti alcuni membri delle forze dell’ordine. Questa legge da facoltà alle forze di sicurezza di rispondere con molta forza e poca responsabilità qualora si sentano minacciati; una parte dell’opinione pubblica, però, mette in evidenza che questa legge darebbe troppo potere alle forze dell’ordine e violerebbe i Diritti Umani: per alcuni aspetti sembra una legge scritta per permettere maggiore repressione verso i movimenti di piazza e verso le istanze di molte comunità Mapuche. Sul fronte Mapuche è importante ricordare che la comunità di Temucuicui Autonoma ha risposto al sequestro del raccolto e alla repressione avvenuta da parte delle forze dell’ordine con una denuncia contro lo Stato e respingendo con molti dettagli l’accusa di “usurpazione”.
Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari
Durante il mese di marzo abbiamo proseguito il nostro lavoro di denuncia e advocacy presso le Nazioni Unite a Ginevra in collaborazione con l’ufficio della Comunità Papa Giovanni XXIII. Con quest’ultimo collaboriamo presentando all’ONU le istanze di cui ci occupiamo nel nostro monitoraggio sul campo. Abbiamo presentato loro diverse comunità e persone in lotta, che vedono sistematicamente violati i propri diritti, soprattutto sul tema della salvaguardia ambientale.




