Situazione attuale
Ottobre è stato un mese intenso dal punto di vista politico, sportivo e delle ricorrenze storiche.
Innanzitutto il 18 ottobre si è ricordato l’”Estadillo social” del 2019, la rivolta sociale che chiedeva più parità sociale e che ha costretto l’allora presidente Pinera a concedere un processo costituente, poi fallito con il referendum del 4 settembre 2022. Un secondo tentativo costituente, attualmente in atto, vede una nuova assemblea di soli 55 membri (contro i 155 della precedente) che rappresentano in maggioranza i partiti di destra o di estrema destra. Un nuovo referendum sulla nuova carta costituzionale sarà a dicembre.
Una buona notizia sul fronte ambientale è la recente approvazione di una legge definita “pionieristica” sull’ecocidio, rendendosi il primo Paese al mondo a farlo. Il “reato di ecocidio” è contenuto in una legge (legge 21595) che regola i crimini economici, nota anche come “legge dei crimini del colletto”. Questa rappresenta un’ampia riforma del codice penale cileno.
Prima della promulgazione di questa legge, i crimini contro l’ambiente erano dispersi in diversi organismi giuridici con pene che potevano arrivare a un massimo di 5 anni di reclusione a seconda del reato commesso, e senza criteri chiari che giustifichino azioni dannose per l’ambiente. La legge 21595 sostituisce il vecchio comma 13 del titolo VI del libro II del codice penale con uno nuovo “Attacchi contro l'ambiente”, in cui vengono introdotti alcuni nuovi reati ambientali: elusione del Sistema di Valutazione di Impatto Ambientale; sanzioni ambientali reiterate; estrazione illegale di acqua; grave impatto ambientale.
Sul processo legislativo della Legge contro le Occupazioni (Ley anti-usurpación), si registra da parte del senato l’approvazione dei veti presidenziali che eliminano la possibilità di “autodifesa rafforzata” da parte dei proprietari di terreni o immobili che si sentono minacciati da un'occupazione. Rimarrà a discrezione del giudice se punire con carcere o con punizioni alternative l’eventuale occupazione nonviolenta. Indipendentemente dal veto presidenziale alcuni membri dell’opposizione minacciano di presentare un nuovo disegno di legge che preveda il carcere come unica forma punitiva per l’occupazione. L’iter di questa legge rimane lungo, e alcune delle sue conseguenze più gravi sono attenuate dal veto presidenziale, ma rimane il rischio che questa legge generi un'escalation nel conflitto sia tra Mapuche e Stato che tra Mapuche e Imprese. Per i Mapuche il recupero della terra ancestrale, riparando all’usurpazione territoriale avvenuta a fine ottocento e in tutto il novecento, è un obiettivo primario di lotta.




