Se questa è l'Italia
Da Castel Volturno a Rosarno

AvevRosarnoamo ascoltato le voci di migranti raccontare della terribile situazione a Rosarno. Avevamo letto delle difficili condizioni di vita degli Africani in questa zona della Calabria, ma mai avremmo potuto immaginare tanto. Come volontari di Operazione Colomba presenti a Castel Volturno abbiamo creduto che per capire meglio le vite delle persone che vivono accanto a noi e comprendere quali effetti pratici avessero le leggi italiane in materia di immigrazione, fosse importante visitare i luoghi fulcro di questo fenomeno. Volevamo addentrarci ulteriormente nelle loro storie e capire la realtà che si trovano costretti ad affrontare molti di coloro che sono diventati i nostri vicini di casa. Ci sono dei parallelismi tra Castel Volturno e Rosarno: sono entrambe cittadine dove coesistono varie forme di povertà; in entrambi sono presenti molti immigrati senza permesso di soggiorno; entrambe sono zone dove la criminalità organizzata è radicata. In questi due centri le mafie hanno messo in atto attacchi contro i migranti ai quali pero' sono state date sempre risposte compatte, le uniche sollevazioni contro la camorra e la 'ndrangheta che si sono viste in Italia in questi ultimi anni. Ma ci sono anche profonde differenze che saltano immediatamente agli occhi.

Leggi tutto...

Dopo la Manifestazione Nazionale Antirazzista del 17 ottobre a Roma

Passato il santo, passata la festa” si dice comunemente a Napoli per indicare qualcosa ormai fuori memoria, caduta in una sorta di dimenticatoio. Proverbio che non vale oggi a Castel Volturno, dove, noi volontari di Operazione Colomba, insieme a tanti immigrati ed italiani, non abbiamo ancora dimenticato la manifestazione di Roma e i tre giorni passati in piazza. Ci ritornano vive nella mente le immagini della maratona oratoria dell'ultimo giorno, in cui numerose personalità politiche sono venute a parlarci, a supportare la causa dei migranti, condividendo e accettando tutte le proposte fatte loro, compresa la vertenza locale di sbloccare e aumentare gli appuntamenti in questura. Più appuntamenti che vuol dire più permessi di soggiorno, che significa più persone che possono ritornare in vita, o almeno ad una vita normale.

Leggi tutto...

Dopo la Manifestazione Nazionale Antirazzista del 17 ottobre a Roma

Passato il santo, passata la festa” si dice comunemente a Napoli per indicare qualcosa ormai fuori memoria, caduta in una sorta di dimenticatoio. Proverbio che non vale oggi a Castel Volturno, dove, noi volontari di Operazione Colomba, insieme a tanti immigrati ed italiani, non abbiamo ancora dimenticato la manifestazione di Roma e i tre giorni passati in piazza. Ci ritornano vive nella mente le immagini della maratona oratoria dell'ultimo giorno, in cui numerose personalità politiche sono venute a parlarci, a supportare la causa dei migranti, condividendo e accettando tutte le proposte fatte loro, compresa la vertenza locale di sbloccare e aumentare gli appuntamenti in questura. Più appuntamenti che vuol dire più permessi di soggiorno, che significa più persone che possono ritornare in vita, o almeno ad una vita normale.

Leggi tutto...

Uniti si ha forza per far valere i propri diritti.

 Gli invisibili di Castel Volturno, Villa Literno, Aversa e di tutta la provincia di Caserta, coloro che si devonno nascondere perché senza documenti validi per poter rimanere sul territorio italiano, si sono recati a Roma il 17 ottobre e sono rimasti nei giorni seguenti, per far sentire le loro voci. Circa 2.500 persone partono dalle stazioni dei treni di queste terre dove vivono quotidianamente lo sfruttamento, la non integrazione, la difficoltà nel trovare un lavoro, sempre sottopagato, la minaccia della camorra. Sono coloro che si alzano la mattina alle quattro per andare in zone dove i più fortunati potranno essere reclutati per 20-30 euro al giorno, in lavori di fatica come la raccolta di frutta o verdura o l'edilizia. Ciò che chiedono è l'ampliamento della sanatoria, limitata solo a colf e badanti che lavorano in famiglie con reddito superiore a 20.000 euro annui. Se la sanatoria, le cui domande di regolarizzazione sono state meno della metà di quelle previste, venisse estesa a più categorie di lavoratori, la vita di molti qui cambierebbe.

Leggi tutto...