APPELLO

Come è noto ormai da tempo il primo settembre partirà la sanatoria per la regolarizzazione di colf e badanti; una regolarizzazione assolutamente necessaria (farà emergere i rapporti di lavoro già in atto e diminuire il lavoro nero), ma allo stesso tempo discriminatoria: perchè solo per colf e badanti? Forse in base all'utilità, perchè il loro servizio è urgente e indispensabile per gli italiani? Perchè questa differenza con altri lavoratori quali muratori, braccianti, fabbri, lavapiatti? Non sono forse indispensabili anche loro? Abbiamo il sospetto che la politica in atto sia di far mantenere certe categorie di lavoratori nel mondo del sommerso, che vuol dire ancora assenza di diritti per migliaia di persone.

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IN SOLIDARIETA' CON YAYA, NO ALLA VIOLENzA

25 luglio 2009 // Castel Volturno, Italia

 Un mercoledì di fine luglio. È sera. Finalmente si respira dopo una delle tante giornate caldissime. Yaya mangia alla mensa Caritas di Afragola. Appena finito il pasto si dirige verso il suo alloggio insieme all'amico. Chissà di cosa parlano lungo il tragitto: forse del lavoro che li aspetta il giorno dopo, di quanti cassoni di patate riusciranno a raccogliere, forse di quanti soldi potranno ancora guadagnare, forse il pensiero va alla sua famiglia in Burkina Faso, a cosa faranno con il denaro che riuscirà a mandare. Sulla strada incontrano due giovani ragazzotti, da queste parti li chiamano i “guappi” del quartiere, tra l'altro pregiudicati. Basta solo una risposta ad una provocazione per tirar fuori una pistola e sparare a Yaya.

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"ANCHE SE SIAMO ILLEGALI, SIAMO ESSERE UMANI"

Non è stata una giornata qualunque quella di sabato a Castel Volturno. Anche la Domitiana, la strada che accompagna la cittadina in tutti i suoi 27 km di lunghezza, per qualche ora si è fermata... nessun tipo di traffico. Erano giusto sette mesi che non succedeva. L'ultima volta era successo il 19 settembre, la notte precedente erano stati uccisi sei cittadini africani, il giorno dopo la strada veniva bloccata da una vera e propria rivolta: erano gli immigrati che si ribellavano contro gli uomini della camorra, autori della strage.

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  La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, sente il bisogno di levare la propria voce per sottolineare la gravità delle conseguenze che potranno verificarsi in applicazione delle disposizioni recentemente approvate dal Senato (Ddl A.S. 733).

  La prima riflessione è relativa al cosiddetto reato di immigrazione irregolare. L’immigrato clandestino va ovviamente considerato in posizione illegale ma non deve essere perseguibile penalmente. La clandestinità non può essere assimilata alla criminalità, altrimenti questo assunto porterà lo straniero che si trova in tale condizione alla latitanza come difesa e, da disperato, sarà costretto a vivere ai margini della società civile, a ricorrere ad espedienti, senza possibilità d’integrazione.

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