Ad un anno dalla strage dei sei ragazzi Africani a Castel Volturno

Dal sito dei Missionari Comboniani di Castel Volturno www.neroebianco.org

 E' passato un anno dalla strage di Castelvolturno. Durante questo periodo si sono dette tante cose, scritto tanto e fatte tante ipotesi. Da poco poi si è aperto il processo che dovrà stabilire responsabilità e chiarire alcuni perchè. A Setola (capo esecutore degli omicidi) è stata contestata l'aggravante della finalità terroristiche e di odio razziale.

 

Questa è già una piccola vittoria per tutti gli immigrati che si sono visti, da subito, infangati e infamati con accuse false (di vendere droga).. La camorra avrebbe ucciso per un regolamento di conti tra sgherri, i giornali ce lo hanno raccontato da subito, era una battaglia interna alla camorra per il controllo del territorio, una lezione a dei ragazzi che volevano mettersi in proprio... E' stata questa superficialità a fare scoppiare la rivolta del giorno dopo.
Setola e i suoi hanno sparato nel mucchio... gli Africani danno fastidio e non sono funzionali alla riqualificazione del territorio. Per questo la camorra spara. E' triste notare che il primo anniversario della strage coincide con le prime condanne ad immigrati "colpevoli" di essere clandestini... Non si può fare altro che resistere.