Tra i ragazzi accompagnati al centro dei Diritti Umani di Beirut, oggi c'era A., ragazzo di trentasei anni proveniente da Talkalakh, un paesino al confine tra Libano e Siria.
Lui, traduttore di inglese, si siede di fianco a me sul service di ritorno ed inizia a raccontarmi la sua storia.
“Sono dovuto scappare dalla Siria e sono finito nel posto peggiore nel momento peggiore. Sono scappato dopo essere stato detenuto due volte; prima per cinque giorni e poi per trentasei”






