Libano/Siria - (Foto di Mattia Civico)

Foto di Mattia CivicoStanotte c’era il mare in tempesta nella mia città.
L’eco di un rombo continuo dalle strade che fiancheggiano il mare giunge fino a casa mia, al mio letto, e sveglia il sonno. Lo riconosco questo fragore: sono le onde spinte dal vento forte.
E ogni volta che il tempo è così qui, su questa sponda di Mediterraneo, di notte, io penso all’altra sponda, alle partenze di chi fugge dalla guerra, dalla violenza, dalla povertà. Capirò mai cosa può esserci nel cuore di un uomo quando sta per mettere la sua vita e quella dei suoi bambini dentro una barca e affidarle alla notte che nasconde il viaggio e amplifica la paura?

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Libano/Siria

Junie.
Issam guarda i quadri variopinti appesi in casa sua con gli occhi pieni di nostalgia e di passione. Vive con la sua famiglia arroccato su un lato della catena del Monte Libano, un villaggio piccolo di tradizione cristiana. Amo questo posto perché da qui domini la vallata, guardi verso il mare e respiri la brezza della foresta e della neve. Anche questo è il Libano, mare e montagna nel raggio di una decina di chilometri, e ancora acqua e fuoco. Etnie, religioni e tradizioni che convivono più o meno volentieri e che periodicamente si scontrano in un turbine di rivendicazioni.

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Libano/Siria

Quanta attesa e quanta commozione negli occhi di questa gente, una partenza nel cuore della notte, non hanno dormito per l'emozione, lo si vede nei loro volti stanchi.
Controlliamo un'altra volta i lascia passare nello zaino, senza quei fogli di carta i profughi siriani rischierebbero l'arresto. In Libano sono arrivati in tanti, forse in troppi per un Paese così piccolo e senza la capacità di accoglierli.

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Libano/Siria

Fatima alterna sorrisi a sguardi rassegnati, mentre parliamo nella sua piccola struttura in cemento e plastica ai bordi della strada, da fuori arrivano grida divertite di bambini e rumore di camion che passano carichi di materiale. In quella che è diventata la sua seconda casa ci sono pochi oggetti essenziali per la vita quotidiana, materassini per dormire per terra, vestiti dei bambini, teglie e oggetti da cucina.

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Libano/Siria

Sharafna, mi chiamo Alessandro, sono appena nato senza aver conosciuto il mio papà, ma presto conoscerò i miei nonni in Siria che mi terranno con loro sotto le vostre bombe.
Sharafna, sono Chiara, e ho appena dato alla luce il mio bambino in una tenda piena di mosche, in un campo profughi in Libano.

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