Libano/Siria - (Foto di Mattia Civico)
Stanotte c’era il mare in tempesta nella mia città.
L’eco di un rombo continuo dalle strade che fiancheggiano il mare giunge fino a casa mia, al mio letto, e sveglia il sonno. Lo riconosco questo fragore: sono le onde spinte dal vento forte.
E ogni volta che il tempo è così qui, su questa sponda di Mediterraneo, di notte, io penso all’altra sponda, alle partenze di chi fugge dalla guerra, dalla violenza, dalla povertà. Capirò mai cosa può esserci nel cuore di un uomo quando sta per mettere la sua vita e quella dei suoi bambini dentro una barca e affidarle alla notte che nasconde il viaggio e amplifica la paura?









