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42° sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite

Durante la 42° sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra (9-27 settembre 2019), il 19 settembre 2019 sono stati comunicati i risultati del terzo ciclo di Universal Periodic Review sull’Albania. In questa occasione, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha fatto un intervento per raccomandare e rafforzare l’impegno del Governo Albanese a contrastare diverse piaghe sociali che caratterizzano il Paese, tra cui in particolare il fenomeno della vendetta di sangue, la violenza domestica, la discriminazione contro le minoranze e le violazioni dei diritti dei bambini.

Sottotitoli in italiano.

Dritan Prroj

In occasione dell’anniversario della morte di Dritan Prroj, Pastore della Chiesa Evangelica di Scutari ucciso nel 2010 per motivi di vendetta di sangue, la Città di Scutari gli ha dedicato il “riconoscimento cittadino per il prezioso contributo nel campo dell’educazione spirituale (Pastore della Chiesa Evangelica “Parola di Cristo”) e sociale, sempre al servizio dei poveri e delle famiglie bisognose, missionario di Pace e di benevolenza contro il fenomeno della vendetta di sangue, rappresentando l’esempio di un patrimonio inestimabile, ispiratore nella lotta al fenomeno della vendetta di sangue”. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – agosto 2019

Situazione attuale
L’Albania sta continuando ad attraversare una situazione di forte instabilità politica. A causa delle faide partitiche in corso e della bassa affluenza alle ultime elezioni amministrative in cui soltanto il 20% circa della popolazione si è recato alle urne, i sindaci neoeletti (con così poca rappresentatività) stanno incontrando diverse difficoltà. Soprattutto in comuni come Scutari, dove i rappresentanti entranti appartengono a un partito diverso da quello dei sindaci uscenti, il processo di avvicendamento sta subendo rallentamenti e battute d’arresto.
Questo mese un ferimento e due omicidi hanno colpito l’opinione pubblica.
A Valona, 3 membri di una famiglia sono stati feriti con colpi di arma da fuoco da un uomo e suo figlio a causa di una lite per banali motivi. A Fier, un ragazzo di 23 anni originario di Tropoja, è stato accoltellato e ucciso da due coetanei per futili motivi. Nel centro di Rreshen, un uomo di 48 anni è stato freddato a colpi di pistola davanti ai suoi figli. Rimangono ancora da chiarire i motivi del crimine, ma al momento le indagini della polizia seguono due piste: la “vendetta di sangue”, dato che la famiglia della vittima è coinvolta in un’annosa faida; oppure un attentato di tipo mafioso causato dai traffici di droga in cui l’uomo era implicato e per cui aveva appena scontato una condanna di circa un anno. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – luglio 2019

Situazione attuale

Il clima post elezioni del 30 giugno non ha prodotto particolari scontri o agitazioni. Non sono, però, mancati cortei di protesta a Tirana e polemiche su alcuni casi di brogli elettorali che hanno occupato per giorni le prime pagine dei giornali.
A luglio abbiamo assistito e registrato l’evoluzione di alcuni casi di omicidio legati a motivi di vendetta. Nella prima metà del mese, infatti, è stato arrestato un uomo che, nel 2013, aveva compiuto un omicidio per vendicare la morte di suo fratello, ucciso in carcere nel 1992. Negli stessi giorni i media locali hanno, inoltre, reso noti alcuni aggiornamenti che ricostruiscono un omicidio avvenuto nel 2017 per motivi d’onore, aggravando la situazione penale del responsabile di tale crimine.
A fine luglio è stato scarcerato, anticipatamente, Lulzim Caka, noto alle cronache come il “terribile di Berat”, poiché era a capo di una banda criminale durante gli anni Novanta. La vicenda del suo rilascio è ancora poco chiara e ha generato molto scalpore; il gesto è stato condannato dalla Ministra della giustizia Etilda Gjonaj, che ne ha revocato la scarcerazione ormai avvenuta e ha indagato il direttore della prigione, poi arrestato insieme a un collaboratore. Nel 1999 Caka fu autore anche di un duplice omicidio d’onore per vendicare la morte della madre, uccisa nella zona di Fier. Caka risulta tuttora latitante. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – giugno 2019

Situazione attuale
A giugno l’Albania ha attraversato un periodo di forte instabilità istituzionale. La campagna elettorale, in vista delle elezioni amministrative del 30 giugno, ha assunto toni aspri, tanto da provocare nel principale partito d’opposizione il boicottaggio del processo elettorale. Di conseguenza, a metà mese il Presidente della Repubblica ha deciso di annullare le elezioni, spostandone la data al 13 ottobre. Il Primo Ministro ha, invece, deciso di rispondere a questo atto mantenendo la data delle elezioni per il 30 giugno. In assenza della Corte Costituzionale, unico organo deputato a dirimere tali controversie, le elezioni si sono poi effettivamente svolte il 30 giugno, con una totale assenza dei candidati delle forze di opposizione, che si sono ritirati dalla competizione come gesto di protesta. Gli osservatori internazionali presenti hanno cercato comunque di garantire un corretto svolgimento delle votazioni. La crisi istituzionale in ogni caso è grave e rischia di pregiudicare anche la futura apertura dei negoziati per l’ingresso del Paese nell’Unione Europea.
A inizio mese, un amministratore della zona di Selenicë (Valona) è stato ucciso mentre cercava di sedare una rissa nata fra due cugini per motivi di proprietà. Nel riportare la notizia, i media locali hanno fatto riferimento a una sorta di “maledizione della proprietà”, poiché anche colui che aveva precedentemente ricoperto lo stesso incarico della vittima era stato ucciso 7 mesi prima per il medesimo motivo.
A metà mese, durante il consueto pellegrinaggio annuale che molti albanesi compiono per raggiungere il santuario di Sant’Antonio a Laç, due giovani hanno litigato a causa del parcheggio, e uno dei due ragazzi ha sparato all’altro, uccidendolo. (altro…)